Il Comune dimentica Paolo Volponi, i Moderati per Urbino: "Per Sgarbi la colpa è della lentezza della burocrazia urbinate"

paolo volponi 2' di lettura 27/08/2019 - Il silenzio dell’amministrazione comunale in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Paolo Volponi è sintomatico della mancanza di programmazione dell’amministrazione comunale della città Ducale.

La replica del prosindaco Vittorio Sgarbi che annuncia l’intitolazione allo scrittore urbinate dei “bellissimi portici che vanno dal Teatro Sanzio fino a Piazza della Repubblica” non convince: il 25esimo della morte di Paolo Volponi è comunque passato sotto silenzio. I portici saranno anche un luogo ameno dove “si può passeggiare, meditare e scambiare idee” ma son anche testimonianza del degrado di una città abbandonata al suo destino.

La cura della memoria di un grande scrittore del ‘900 passa per iniziative culturali che ne ricordino la figura e l’opera al di là di tardivi tagli di nastri - entro l’anno grazie alla sollecitazione dell’infaticabile Sgarbi a Gambini - specie in una città che vive di turismo e cultura ed è sede universitaria.

Attribuire il ritardo della iniziativa commemorativa ad un problema burocratico è un’ammissione di colpa: la lentezza della burocrazia amministrativa urbinate dipende da chi? Sgarbi afferma che a Sutri le cose procedono speditamente ...Problema di tempistica? No. Fatto grave specie per una città che si è giustamente candidata a “Capitale europea della cultura 2033”. Benissimo le sinergie con il territorio in vista dell’appuntamento del 2033 ma i grandi progetti passano anche e soprattutto per un’attenta programmazione delle iniziative culturali finalizzate a mantenere viva la memoria di uomini che han dato un grande contributo ad Urbino e non solo.

Dopo il fumoso programma del Sindaco questo episodio conferma l’assenza di un progetto politico atto a promuovere la cultura e le figure di riferimento di un territorio che ha grandi potenzialità destinate purtroppo a restar tali se non ci sarà un approccio alla promozione culturale più attento. Al di là delle possibili implicazioni legali per l’utilizzo del titolo di un romanzo di Paolo Volponi per il teatro a corte della Festa del Duca, la mancata celebrazione dell’anniversario della morte dello scrittore urbinate è sintomo della scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale incapace di iniziative doverose quanto irrinunciabili per promuovere la città e la cultura.

È indubbiamente un brutto biglietto da visita della nuova amministrazione che ha grandi progetti ma ha già dimostrato di non saper gestire, nel suo piccolo, questioni decisamente meno complesse dell’ambizioso progetto di “Capitale europea della cultura”.

È vero che Urbino non sarà sola, sperare però nelle capacità di altri non rincuora nessuno. La città Ducale merita un ruolo di primo piano per motivi evidenti e la politica nostrana dovrebbe mostrarsi all’altezza di ciò che è stata chiamata ad amministrare.


   

da I Moderati per Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2019 alle 07:00 sul giornale del 27 agosto 2019 - 608 letture

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