Industry4School, terza edizione, aziende a caccia di nuovi talenti fra gli studenti dell'ITIS

4' di lettura 14/10/2019 - Un percorso virtuoso nel segno della continuità: domani 15 ottobre prenderà avvio la III edizione del progetto Industry4School, una collaborazione importante tra tre grosse aziende della Meccanica con sede tra San Giovanni Marignano e Cattolica e tre scuole del territorio.

Quella che le ditte M.T., Fom Industrie, Universal Pack propongono all’Itis “E. Mattei” di Urbino, all’Itts “Bellucci-Da Vinci” di Rimini e all’Isiss “Gobetti-De Gasperi” di Morciano è molto più di un’alternanza scuola lavoro. Come spiega la prof. Silvia Gelardi, dirigente dell’Itis “E. Mattei” di Urbino: “Questo progetto è un plusvalore per la nostra scuola: è una collaborazione a livello avanzato che punta a far crescere i migliori talenti nel campo della meccanica, dell’informatica e dell’elettronica”.

Su segnalazioni delle scuole un centinaio di studenti di IV e V superiore avranno l’opportunità di essere inseriti progressivamente nelle tre aziende per un percorso specializzante. Affiancati da tutor interni, svilupperanno una parte teorica e saranno poi portati in produzione per sperimentarsi su macchinari all’avanguardia, come simulatori, macchine di disegno professionale e visualizzatori.

“Quello a cui aderiamo per il terzo anno - continua la prof. Gelardi - è molto più di una normale alternanza, ma un percorso complementare ed integrato in cui, alle conoscenze teoriche apprese alla mattina a scuola, si abbina un percorso pomeridiano volto alla costruzione di competenze specifiche molto vicine alle esigenze del mondo del lavoro. Queste aziende non solo si affiancano a noi nella formazione dei ragazzi, ma li supportano e li sponsorizzano: alla fine del corso verrà riconosciuto un premio in denaro per lo studente più meritevole di ogni scuola; inoltre verrà assegnata una borsa di studio per il I anno di Università ai migliori studenti che intenderanno proseguire gli studi tecnici”.

Da parte delle aziende un impegno notevole, che sta crescendo come numeri e investimenti: “È un format che funziona, tanto che dalla prima edizione il numero dei ragazzi coinvolti è quasi triplicato - spiega Gianluca Marchetti, Presidente di M.T. - Quest’anno solo per le V abbiamo 74 iscritti non solo di Meccanica, ma anche di Elettronica ed Informatica. È segno che gli studenti hanno colto l’utilità della proposta. Della prima edizione 7 ragazzi sono stati assunti e stiamo predisponendo in questi giorni le tre borse di studio alla fine degli esami del I anno. Anche quest’anno uno studente per ogni scuola riceverà un premio di 300 euro e tre ragazzi vedranno assegnata una nuova borsa di studio per l’università.”

Perché delle industrie decidono di investire in modo così deciso sulla scuola? “Abbiamo cercato di trasformare una difficoltà in un’opportunità - prosegue Gianluca Marchetti - il lavoro non è un problema solo per chi lo cerca, ma anche per chi lo offre; vista la velocità e la profondità dell’innovazione tecnologica non è facile per noi trovare personale con la giusta preparazione. Per questo assieme ad Alessandro Pettinari di Fom e Piero Donati di Universal Pack, abbiamo progettato questo percorso condiviso tra tre aziende di settori differenti della metalmeccanica e tre scuole, in modo che i ragazzi possano conoscere la meccanica applicata in settori diversi e possano sperimentarsi con il mondo del lavoro. Otteniamo così tre obiettivi in uno: diamo un’opportunità di crescita per i ragazzi, valorizziamo il territorio e offriamo una possibilità alle industrie di selezionare giovani ad alto potenziale”.

“Essere legati al territorio - aggiunge Alessandro Pettinari - ci spinge a puntare sulla formazione dei talenti locali, offrendo a giovani studenti la possibilità di formarsi professionalmente in ambiti in cui la richiesta di lavoro non trova riscontro nella presenza di professionisti adeguatamente qualificati”.

Un progetto, dunque che valorizza il percorso dell’istruzione tecnica come anticamera per il mondo del lavoro o per l’università, perché, come conclude la dirigente Silvia Gelardi, “il lavoro all’esterno c’è, ma si trova su professionalità non solo specifiche ma anche ben formate. In questo senso la volontà delle industrie di investire è fondamentale, perché, mettendo a disposizione le loro competenze specifiche e le loro tecnologie all’avanguardia, permettono ai nostri istituti di fare crescere dei ragazzi al passo con i tempi e con le esigenze di mercato. Il mio sogno sarebbe che anche altre aziende della nostra Provincia prendessero spunto da questo progetto per proporre una collaborazione simile che rappresenta un valore per tutti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2019 alle 17:41 sul giornale del 14 ottobre 2019 - 275 letture

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