Copertura del Collegio Raffaello, PD-Viva Urbino: "Come sprecare risorse e rovinare il patrimonio della città"

copertura collegio raffaello 2' di lettura 22/10/2019 - La proposta di avviare la procedura per permettere la copertura del Cortile del Collegio Raffaello da parte dell’attuale Amministrazione dell’Amministrazione del Legato Albani, rientra in quella logica di promuovere azioni di grande effetto, capaci di attirare attenzione, ma che in realtà non sono basate né su una pianificazione, né su una valutazione attenta delle conseguenze, né su motivazioni concrete, né sulla considerazione delle priorità, né tantomeno su un percorso di condivisione.

Un metodo di governo, insomma, che non ci trova critici in tutti i suoi aspetti.

Nel merito, l’unica cosa interessante della questione è lo stimolo a parlare e confrontarci sul valore del nostro patrimonio culturale. Di fronte alla mancanza di una motivazione forte e giustificata, come gruppi consiliari del Partito Democratico e Viva Urbino abbiamo espresso in maniera ferma in Consiglio comunale il nostro parere contrario alla proposta. Dal punto di vista architettonico riteniamo sbagliata la chiusura di un cortile nel centro storico di Urbino, dove tutto si gioca su un magnifico rapporto tra interno ed esterno, pieni e vuoti, in continuità di spazio e movimento (il cortile del Palazzo Bonaventura - Sede dell’Università - ha subito l’operazione proposta e dimostra come sia stata stravolta la sua natura di spazio rinascimentale); inoltre, senza farci trascinare da esigenze transitorie ed emozionali, crediamo che il miglior investimento da fare per valorizzare il patrimonio - e non sprecare risorse - sia quello di consolidare la struttura del Collegio dal punto di vista sismico, aspetto che sarebbe particolarmente critico se venisse attuato il progetto (la copertura andrebbe certo ad aumentarne il rischio); infine, nonostante il Consiglio di Amministrazione del Legato Albani sia stato rinnovato di recente, la proposta non è stata discussa per una sua nuova condivisione.

Certi che la Soprintendenza, che per ora ha autorizzato soltanto la redazione di un progetto e non la realizzazione di alcunché, saprà valutare adeguatamente la situazione, riteniamo che, come per ogni altro aspetto che riguarda la vita dei cittadini, occorrano progetti fondati su logiche ampie e strutturate, che tengano conto di pianificazioni a lungo termine, in una logica di visione futura della città e non di immediato scalpore mediatico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2019 alle 15:44 sul giornale del 22 ottobre 2019 - 110 letture

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