Festival Pax di Fermignano, l'ex sindaco Cancellieri: "Soldi buttati. Uno scempio politico"

festival pax fermignano 2' di lettura 15/11/2019 - Proviene dal gruppo consigliare Fermignano Nuova, la dura critica sulle spese sostenute dall’amministrazione del Comune di Fermignano per Pax - Festival Internazionale sulla Pace, tenutosi in paese dal 19 al 21 luglio di quest’anno, che ha ospitato artisti e filosofi per conferenze e live performances incentrate sul tema.

«Ben vengano le manifestazioni culturali» afferma la consigliera Nicoletta Bonci «ma in questo caso non è giustificabile l’entità della cifra a fronte di una così scarsa partecipazione dei cittadini.» Secondo le determinazioni di pagamento rese pubbliche di recente, le spese ottemperate con i soldi del bilancio comunale ammontano a 25.757 €, tra costi di organizzazione tecnica, comunicazione dell’evento e prestazioni artistiche. La Regione Marche ha coperto per 3.318 € una minima parte della somma spesa, tramite l’erogazione di un contributo ad hoc. «Per di più questi soldi hanno finanziato aziende, cooperative, fondazioni ed artisti ben al di fuori del panorama territoriale della provincia, finendo a Torino, Roma, Imola, Mirandola, Civitanova Marche. Pochissimo denaro ha contribuito a far circolare un po’ dell’economia locale.» prosegue la Bonci.

Anche l’ex Sindaco Giorgio Cancellieri si esprime sulle scelte di spesa pubblica fermignanese, reputate esagerate e inappropriate per il bilancio di un paese che necessiterebbe prioritariamente di tanti lavori di manutenzione, rinnovamento e promozione territoriale. «Intendiamo informare i cittadini di Fermignano di come vengono impiegate le risorse pubbliche. Venendo da una duratura esperienza amministrativa sappiamo quanto sia difficile ottenerle, con le limitazioni del patto di stabilità, dei fondi europei vincolati, poi aggravate dalla Riforma Delrio sulle province e riconosciamo la fortuna amministrativa attuale di una giunta che incontra il favore della Regione. Secondo noi però questi sono stati tanti soldi buttati, al di là della provenienza dei fondi, soprattutto a giudicare dall’esiguo coinvolgimento della cittadinanza. Pax è stato uno scempio politico.»

Cancellieri propone anche la sua visione dell’impiego di quel denaro pubblico: «Pensiamo a promuovere veramente il territorio guardando al sociale e all’ambito culturale locale, con i nostri artisti, la nostra storia, la nostra identità. Così come fa Urbino con gli eventi legati a Raffaello, che richiamano turisti da tutta l’Italia e oltre.» Non manca infine di aggiungere una stoccata finale a seguito del risultato delle elezioni regionali in Umbria: «Spero che questa classe dirigente venga spazzata via dai cittadini il prima possibile, affinché non faccia più danni.»






Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2019 alle 14:39 sul giornale del 15 novembre 2019 - 730 letture

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