PD-Viva Urbino: "Scandaloso atteggiamento dell'Amministrazione, giudichino i cittadini il suo operato e il modo di relazionarsi"

4' di lettura 18/11/2019 - Dopo 5 mesi e oltre di governo siamo purtroppo a dover rimarcare quanto già temevamo in partenza: l’attuale Amministrazione sta dimostrando nei fatti una mancanza di capacità, una mancanza di rispetto per chi non si allinea al suo pensiero, una mancanza totale di idee che prefigurino prospettive di sviluppo. Un quadro davvero allarmante per i cittadini di Urbino a cui intendiamo fornire anche elementi oggettivi di valutazione.

La prova concreta di quanto affermiamo, una ulteriore prova (se mai ce ne fosse bisogno!) è scritta bianco su nero nelle risposte alle interrogazioni scritte che abbiamo inoltrato in merito a diverse questioni (ambiente, situazione edifici scolastici, turismo, strade, etc.), risposte generiche e approssimative, che non forniscono le indicazioni e gli elementi richiesti. Ogni documento ci è parso come la risposta di uno studente impreparato che, senza aver studiato, cerca di parlare di tutto parlando di niente.

Ma questo è quando accade nel momento che si ricevono le risposte! Perché la cosa più grave sta invece nel fatto che, in alcuni casi, l’Amministrazione non dia proprio alcuna risposta, in una assoluta mancanza di rispetto nei confronti di chi rappresenta la cittadinanza e chiede conto di come venga amministrata la città, le risorse pubbliche, cosa si faccia per il bene comune!

Solo per riportare qualcosa di concreto: nel corso del Consiglio del 25 settembre, ormai più di 40 giorni fa, relativamente ai punti all’ordine del giorno in merito alla presentazione del Bilancio di Urbino Servizi e all’approvazione del Bilancio comunale - entrambi del 2018 - come gruppi di minoranza del Partito Democratico e Viva Urbino abbiamo espresso una serie di quesiti mirati a comprendere determinate voci, situazioni e dinamiche. Per quanto inerente Urbino Servizi abbiamo chiesto (i dati e le questioni sono pubbliche), e riportiamo solo alcune questioni, di capire meglio a che cosa si riferiscono i ricavi non specificati che ammontano a circa mezzo milione di euro; a che cosa sono dovuti gli aumenti dei costi per i personale; di conoscere i debitori che devono € 2.504.753 entro il 2019 e € 5.953.333, e così di avere una descrizione dei debiti che ammontano a € 1.743.720 da pagare entro l’anno 2019 e € 16.720.471 pagabili oltre l’anno; soprattutto di avere un conto economico suddiviso per servizi gestiti, con specificazione dei criteri di ripartizione dei costi, in modo da permettere una valutazione e considerazioni in merito a ciascuno di essi (in pratica: quali sono le attività gestite da Urbino Servizi? Quali sono in attivo e di quanto? Quali sono in perdita e di quanto? Etc.); il dettaglio a fine esercizio dei rapporti credito/debito con il Comune di Urbino.

Stessa cosa per il Bilancio Comunale, dove abbiamo chiesto di spiegare, tra i vari quesiti posti, a cosa è dovuta la differenza che si riscontra tra il bilancio 2017 e 2018 alla voce altri proventi, dove da circa 9.5 milioni di euro di altri proventi del 2017, si passa a poco più di 0,5 milioni nel 2018; di motivare il raddoppio del costo del personale; chi sono i debitori che devono al Comune 17 milioni e in quale maniera si intende recuperare tali risorse; di verificare in apposito documento di raccordo eventuali disallineamenti tra i bilanci del Comune e delle sue partecipate (per capirci: se nel bilancio del Comune è scritto che deve avere 100 da Urbino Servizi, o da AMI, nei rispettivi bilanci delle due partecipate deve essere scritto che devono al Comune 100), etc.

Premesso che avremmo potuto richiedere risposte immediate ad ogni quesito, abbiamo concesso che venisse preso del tempo per predisporre i dati e abbiamo riformulato per iscritto le domande.

Domande che ci sembrano serie e fondate sulla volontà di comprendere bene, verificare e valutare che le risorse di tutti siano state spese a vantaggio del bene di tutti i cittadini.

Sono passati oltre 40 giorni, ma ancora niente ci è ancora tornato indietro! Nulla è stato restituito alla cittadinanza! Non è una cosa normale, sappiatelo! E perciò esprimiamo tutta la nostra preoccupazione che crediamo opportuno dover condividere con tutti coloro che, abbiano sostenuto o meno con il proprio voto gli attuali amministratori, oggi sono privati di parte dei propri diritti.

Oggi abbiamo parlato di bilanci, ma vogliamo trattare altre questioni? Vi rimandiamo alle prossime puntate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2019 alle 20:46 sul giornale del 18 novembre 2019 - 339 letture

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