Cangini: "Lascio la Lega, troppo sovranista e intollerante", la replica di Doglioni: "Finalmente si palesa come uomo di sinistra"

federico cangini 3' di lettura 29/11/2019 - Il consigliere comunale Federico Cangini lascia definitivamente la Lega e la maggioranza per approdare nel gruppo Uniti per Urbino, guidato da Giorgio Londei.

Ad annunciarlo è lo stesso Cangini: "Ho deciso, lascio definitivamente la Lega con cui, da tempo, non condivido più la linea. Non è pigrizia per le riunioni la mia, ma un travaglio che avevo da tempo, soprattutto, legato a prese di posizione che andavano sempre più verso il sovranismo e l'intolleranza.

Lascio anche il Sindaco Gambini e la sua maggioranza che stanno deludendo non solo me ma gli urbinati, verso i quali provo affetto e riconoscenza per le preferenze personali che mi hanno dato. I cittadini sono delusi da un non-governo locale che non porta avanti le azioni promesse durante la campagna elettorale. Onde evitare equivoci, rimetto l’incarico che Gambini mi aveva assegnato come Consigliere e, contemporaneamente, la Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione, dimostrando a tutti che non intendo avere incarichi da chi non condivido più il modo di operare.

Intendo intensificare il mio impegno verso la città e i suoi abitanti insieme al Capogruppo Giorgio Londei di cui condivido una linea basata sulla concretezza e l'amore storico verso i cittadini con la sua opposizione severa ma, sempre, costruttiva. Spero in una risposta positiva per un impegno comune e duraturo.
".

Non si è fatta attendere la replica del segretario provinciale della Lega Lodovico Doglioni, che nei giorni scorsi aveva invitato a dimettersi il consigliere Cangini, motivando la richiesta con un prolungato assenteismo di quest'ultimo: "Finalmente il sig. Cangini ha fatto outing e si è palesato come uomo di sinistra andando tra le braccia di Londei. La Lega aveva scoperto il suo doppio gioco ed è riuscita a sventare il suo intento criminogeno contro la giunta Gambini."

Dopo aver manifestato delusione dal punto di vista personale, replicando in pratica quanto fatto dallo stesso Cangini nei suoi confronti, Doglioni si scaglia contro il PD urbinate: "Il grande rammarico è verso la persona, alla quale avevamo tutti riposto grande fiducia come giovane volenteroso, e personalmente l’avevo nominato responsabile comunicazione per l’entroterra e capolista ad Urbino.

Indubbiamente la sinistra ad Urbino ha giocato sporco, ed in particolare il PD, terrorizzata dalla possibilità che in città crescesse la Lega e che sostenesse il sindaco Gambini. Dapprima inviandoci alcune persone che pensavano di gestire autonomamente la Lega come una cosa loro, prontamente allontanati quando scoprimmo le loro intenzioni ed ora utilizzando un ragazzo che pensavamo sincero e che non si prestasse al gioco sporco dei signorotti locali. La sinistra spera in questa maniera di poter contare in città, di fermare il buon governo del sindaco e di poter mettere in difficoltà la Lega. Al posto di portare idee ha una visione che ha relegato la nostra provincia in fondo alle classifiche della qualità della vita, del lavoro, delle opportunità per i giovani. È per questo che perderà sempre, è solo ingannando i cittadini che spera di mantenere il suo potere, ma ormai non gli rimane altro che questi giochetti. La sinistra può fregare e illudere un ragazzo, promettendogli un posto di lavoro o una candidatura alle regionali, ma se non ha una visione del futuro di questo territorio non va da nessuna parte. La Lega sa esattamente cosa fare e se ne accorgeranno alle regionali quando si parlerà di futuro e di cosa serve ai marchigiani per rialzarsi e tornare a sorridere."


"Devo comunque fare un augurio di buona fortuna a Cangini, credo che ne abbia proprio bisogno, - conclude Doglioni - in fondo Cetto c’è, senzadubbiamente..."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2019 alle 17:17 sul giornale del 29 novembre 2019 - 1164 letture

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