Il mondo dei ‘’Pokémon’’: tra videogame e realtà

5' di lettura 05/12/2019 - In questa occasione ci siamo addentrati nel mondo dei videogiochi. Abbiamo incontrato Mirko Nobile, fondatore del gruppo ‘’Pokémon Go Raid Italia’’. Ci ha raccontato la sua passione e illustrato il fenomeno mondiale del brand ‘’Pokémon’’.

Edoardo Diamantini: Quando e come nasce la tua passione per il fenomeno mondiale del marchio ‘’Pokémon’’?

Mirko Nobile: La mia passione nasce nel lontano 2000, per i miei 10 anni, i miei genitori decisero di acquistarmi un Game Boy Color ed una copia di Pokémon Giallo e dopo aver completato l’album di figurine è stato amore a prima vista. Una passione che mi ha accompagnato durante tutta la mia adolescenza, quando tutte le puntate in televisione. Purtroppo, sia a causa dei palinsesti delle reti, sia causa orari, dopo la quarta generazione, mi sono allontanato dalla serie principale.

Dopo un paio di anni, però, complice il mio lavoro dell’epoca (addetto vendite presso la catena Gamestop), ho riscoperto questo ‘’primo amore’’, acquistando la copia di Pokémon Y, assieme ad un 3DS. In contemporanea ho scoperto anche il gioco mobile Pokémon Go, che ha profondamente modificato il mio modo di interpretare il mondo Pokémon.

Edoardo Diamantini: Parlaci della tua esperienza come videogiocatore del brand

Mirko Nobile: Ho divorato letteralmente i primi titoli: Pokémon Giallo, Pokémon Oro ed Argento, Pokémon Cristallo. Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo poi, che furono davvero un innovazione per quei tempi.

La regione di Sinnoh, con Pokémon Perla e Pokémon Platino, ha dato una svolta al gameplay, non solo con una longevità superiore, ma anche con una serie di minigame molto interessanti. Da non dimenticare i Remake, sempre amati. Ritornare a Kanto, nella regione di Johto, è sempre stato bello. Purtroppo con le versioni Bianco / Nero e Bianco / Nero 2, mi sono un po’ allontanato dalla serie. Grazie a X e Y sono tornato ad apprezzarla ritornando sui miei passi. L’ottava e la regione di Galar hanno avuto pregi e difetti: sicuramente c’è stato un enorme avanzamento, vale la pena comprarli ma potevano dare di più sotto altri aspetti.


Edoardo Diamantini: ‘’Pokémon Go’’, il titolo uscito nel 2016, è sicuramente stato rivoluzionario sotto molti aspetti, implicando a milioni di giocatori, un gioco non sedentario come storicamente è sempre stato, ma incentivandone il movimento e il socializzare con altri: questo fattore quanto può aver inciso sul successo del gioco stesso secondo il tuo parere?

Mirko Nobile: Sicuramente ha giovato a molte persone, ha abituato milioni di persone ad uno stile di vita più sano, facendole camminare ed aiutandole con un attività fisica che è fondamentale per ognuno di noi. Ritengo che il successo di Pokémon Go sia dato da vari fattori: la fama del brand, la capillarità e la quotidianità del gioco. Alla fine di ogni determinato evento, ne inizia uno nuovo; siamo sommersi da apparizioni di pokémon virtuali aumentati, la possibilità di scontrarci tra allenatori con la modalità dell’1 contro 1, è stato inserito il Team Go Rocket, verranno inseriti anche nuove dinamiche in futuro e siamo già a 5 generazioni disponibili nel gioco. C’è anche la possibilità di interagire anche con altri allenatori riunendosi e conoscendo altre persone. Un altro aspetto che può aver contribuito a diffondere il gioco rendendolo così appetibile è dato dal fatto che Pokémon GO sia un app gratuita, disponibile sui più grandi e diffusi store di livello mondiale. Far provare un gioco ad un vasto pubblico, gratuitamente, fa sì che siano più propensi a pagare delle piccole cifre per sbloccare elementi del game.


Edoardo Diamantini: Quali obiettivi ed ambizioni hai con il tuo ‘’team’’ Pokémon Go- Raid Italia?

Mirko Nobile: Pokémon Go – Raid Italia è nato per caso, devo ammetterlo. È nato come Canale Telegram di notizie per il mio gruppo di Milano. Creandolo dapprima ‘’lì’’, e poi chiamandolo ‘’Raid Italia’’, per dare un luogo per tutti coloro che volevano sentirsi in un certo senso liberi dal contesto cittadino. Un luogo dove venir sempre accolti ed aiutati, volevo ed ho creato una community accogliente, che includa tutti, nessun escluso. Raid Italia in poco tempo ha ricevuto consensi. Nel tempo ho trovato validi assistenti e persone, che ogni giorno gestiscono, moderano, amministrano e creano grafiche di video, contenuti, articoli, prodotti in 3D e molto altro.

Attualmente siamo oltre 40 membri dello staff, con 7 reparti specifici differenti, ognuno impegnato in un diverso progetto per far sì che ogni giorno vengano portati contenuti di alta qualità a tutta la community.

Sono e siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto i 2 Milioni di lettori su Telegram e 2 Milioni su Instagram, i 17 Mila e 20 Mila follower in entrambi i canali social appena citati, con i nostri articoli ed infografiche tradotte in 6 lingue siamo al momento letti in 68 paesi al mondo, raggiungendo su Instagram coperture globali. Collaboriamo inoltre con realtà extra nazionali, avendo relazioni con comunità sia in europa, sia nelle americhe, sia in Asia.

Forniamo news, approfondimenti, rumors, infografiche e molto altro in tempo reale.

La collaborazione con Multiplayer.it, nostro partner in vari progetti, ci ha dato inoltre grande diffusione e siamo orgogliosi di poter far affidamento su una redazione nazionale.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, stiamo terminando la nostra esclusiva App, che siamo sicuri, rivoluzionerà il modo di giocare a Pokémon Go.






Questa è un'intervista pubblicata il 05-12-2019 alle 23:59 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 598 letture

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