Qualità della vita, Doglioni (Lega): "Un risultato ascrivibile alla cattivissima gestione della sinistra"

Doglioni Lega pesaro e urbino 2' di lettura 17/12/2019 - Come era facilmente prevedibile, visto la moria dei negozi nei centri nonostante il periodo natalizio, la chiusura di sempre più aziende storiche nel nostro territorio e la fuga di giovani all’estero per cercare fortuna o semplicemente un lavoro che sia regolarmente pagato, la nostra provincia sprofonda sempre più nella classifica della qualità della vita stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore.

Dal 7° posto nel 1991 alla 53ma posizione è un risultato tutto ascrivibile alla cattivissima gestione della sinistra in tutta la provincia. Non ci sono altri colpevoli, è chiaro e lampante come la sinistra di Ceriscioli e Ricci abbiano causato il peggior disastro economico della nostra terra, dalla provincia felice a quella più povera delle Marche il passo è stato rapidissimo.

Si, perché la nostra provincia, forse la più bella d’Italia per i capolavori artistici che contiene in ogni borgo, per lo spettacolo di un’entroterra che il genio di Leonardo ha immortalato nel suo quadro più famoso, è stata stuprata da una mancanza assoluta di visione e di programmazione annullando completamente la sua crescita ed il suo sviluppo e rendendola marginale in ogni settore.

Quando depauperi un territorio dei servizi essenziali come la sanità, quando non investi sulla cultura, quando non credi nei giovani ed alla loro straordinaria forza propulsiva nell’innovazione, quando pensi solo al tuo stipendio da amministratore pubblico ecco il risultato. Ultimi nelle Marche, ultimi nella Romagna...

E che non si venga a dire che gli altri stanno come noi, sono felicissimo che Ascoli Piceno, sia al 26mo posto, la migliore provincia marchigiana per qualità della vita, attaccata a quella di Forlì-Cesena. Strano che la prima provincia marchigiana non sia governata dalla sinistra, ma da una solida coalizione di centrodestra. Che sia un caso oppure che le amministrazioni di centrodestra, magari con una forte presenza Lega siano più brave come è successo nel veneto che ha inserito ben 3 provincie nei primi 10 posti della classifica?

Ceriscioli, Ricci e Seri sembrano sempre di più quei suonatori dell’orchestra del Titanic che mentre affonda organizzano sagre, ruote panoramiche, ospedali unici e digestori. Fortunatamente a maggio si vota per cambiare le Marche, peccato non votare anche per cambiare Pesaro e Fano.


da Lodovico Doglioni
Segretario provinciale Lega Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2019 alle 17:38 sul giornale del 17 dicembre 2019 - 58 letture

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