Modernizzazione della raccolta differenziata, M5S Urbino: "Amministrazione Comunale assente"

raccolta differenziata fermo 2' di lettura 21/12/2019 - L’Amministrazione urbinate diserta l’invito del Sindaco di San Costanzo: è evidente che nessuno dei Consiglieri, con a capo il Sindaco, hanno intenzione di modernizzare il nostro medioevale sistema di raccolta dei rifiuti.

La scorsa settimana siamo venuti a conoscenza della bella iniziativa del Sindaco di San Costanzo, Filippo Sorcinelli: aver organizzato per tutti i Sindaci della provincia, i gestori e la provincia stessa una visita al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti avviato dalle Amministrazioni Comunali di Fermo e Porto San Giorgio, sistema già attivo anche nel Comune di Fabriano. Il sistema è definito come di Prossimità informatizzato o Isole Ecologiche Intelligenti. Praticamente simile alle nostre isole ma con accesso ai contenitori solo con tessera personale, così si ha traccia della giusta modalità di conferimento da parte del cittadino. Come gruppo ci siamo immediatamente attivati inviando una email in primis alla nostra Amministrazione con preghiera di inoltrarla a tutti i Consiglieri Comunali e, in collaborazione con altri gruppi, anche a molte altre Amministrazioni dell’Altro Montefeltro per sollecitarle a partecipare all’iniziativa di San Costanzo. Ebbene, dal resoconto del Sindaco Sorcinelli veniamo a sapere che dei 59 Comuni della provincia hanno partecipato solo in 11. Il peggio è che non hanno partecipato nessun amministratore e Consiglieri dei 3 Comuni più grandi: Pesaro, Fano e Urbino. Assente anche MarcheMultiservizi e l’ATA, cioè l’Assemblea territoriale (costituita da tutti i Sindaci della provincia) che, usiamo il condizionale, dovrebbe definire la miglior gestione dei rifiuti per il nostro territorio. Ma questa ci sembra una ATA senza visione e, peggio, senza una strategia funzionale a offrire il miglior servizio di gestione dei rifiuti ad un prezzo equo. Sembra che l’intera gestione venga lasciata all’iniziativa dei singoli attori e, fra questi, il più attivo negativamente senza dubbio è il nostro Sindaco, che nelle riunioni ATA va a sostenere che “il servizio porta a porta spinto non sia applicabile al territorio dell’entroterra e che sia poco opportuno ovunque”, ma quando gli viene data possibilità di andare a confrontarsi su un’altra tipologia di gestione dei rifiuti più moderna, se ne disinteressa. Lo stesso Sindaco che, non contento di aver contribuito a riaprire la discarica di Ca’ Lucio, per meri interessi economici, chiusa dal Consiglio di Stato ora propone il nostro territorio per accogliere anche il digestore: l’impianto industriale che deve trattare il rifiuto organico prodotto dagli abitanti dell’intera provincia, e non solo. Che sia uno dei punti nel dossier da portare per la candidatura a capitale della cultura 2033?

Un pensiero anche ai 7 Consiglieri d’opposizione: non abbiate paura a dire la vostra su questi temi, la dirigenza di MarcheMultiservizi accetta le critiche, anche aspre se legittime e fondate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2019 alle 08:00 sul giornale del 21 dicembre 2019 - 264 letture

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