Parigi andata e ritorno, la mission impossible di Sgarbi naufragata nella farsa

ritratto di baldassarre castiglione - raffaello sanzio 2' di lettura 23/01/2020 - La mission impossible di Sgarbi a Parigi è naufragata nella farsa. Sembra che la prossima nomina a pro-sindaco, invece di conferirgli l’aplomb istituzionale necessario alla funzione, ne abbia esaltato, invece, il vaniloquio narciso per giunta a spese del contribuente perché a Parigi non è certo andato a proprie spese, vantando un mandato del Mibact.

Tutta l’operazione (far arrivare ad Urbino l'opera di Raffaello "Ritratto di Baldassarre Castiglione", attualmente esposta al Louvre, ndr) era poco seria e affidata all’improvvisazione mentre è noto che occorrono mesi per avviare e concludere un prestito o a uno scambio di opere d’arte con i grandi musei.

É impensabile che Sgarbi non conoscesse le procedure e quindi la domanda è: perché lo ha fatto? Non è la prima volta che Parigi è scelta da Sgarbi come location per le sue imprese. Il 1° luglio del 2016 dichiarò che sarebbe andato al Louvre per riportare in Italia la “Monna Lisa” di Leonardo una, tra l’altro, delle poche opere non razziate dai francesi in diverse circostanze storiche perché in Francia aveva seguito Leonardo che mai l’abbandonò portandosela ovunque andasse.

Durante il viaggio, effettuato in auto, inviò sui social delle clip che ebbero quasi cinque milioni di visualizzazioni. Il tutto durò una settimana attirando l’attenzione della stampa nazionale. Infine lo stesso Sgarbi rivelò che si trattava di una “bufala” confezionata per reclamizzare due auto francesi della Citroën, di una serie speciale denominata “Monna Lisa”. Un’operazione pubblicitaria che giocava con il nome della Gioconda.

E allora quale credibilità può avere un personaggio del genere che si prende gioco della pubblica opinione ricavandone per di più un vantaggio economico perché la Citroën gli avrà certo corrisposto un compenso? Non è ora che ci liberiamo di questa presenza inquietante e compromettente? Credo, purtroppo, che questa non sarà l’ultima performance del Nostro. Altre ne verranno trascinando nel ridicolo l’immagine stessa della Città. In bocca al lupo, sindaco!






Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2020 alle 09:44 sul giornale del 23 gennaio 2020 - 635 letture

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