REMS Fossombrone, Bonci Don Chisciotte e i mulini a vento

rems fossombrone 3' di lettura 23/01/2020 - Dopo mesi e mesi di inutili attese da parte dei cittadini di Fossombrone, il Sindaco Bonci è tornato finalmente a parlare della REMS e lo ha fatto da Fano TV - dietro sollecitazione di una serie di messaggi ricevuti dall'emittente televisiva - sfoggiando una serie di "perle di saggezza" che hanno lasciato sbalorditi gli spettatori.

La prima di queste è quando ha paragonato la vicenda al romanzo di Don Chisciotte ed i mulini a vento: confronto che ovviamente non regge neanche per un minuto visto che nel nostro caso le armi e le strategie a disposizione per fermare la REMS e mettersi in posizione di forza nei confronti dell'ASUR c'erano, eccome se c'erano! Purtroppo la presunzione - spesso accompagnata all'ignoranza - del Sindaco Bonci e della Giunta ha prevalso ed ha portato la situazione a questo punto.

Ma la vera perla di saggezza proferita in trasmissione è stata quella che "non si può andare in alcun modo contro la decisione del TAR", eliminando in un sol colpo il grado di giudizio successivo previsto dall'ordinamento italiano: probabilmente ritiene che Fossombrone non sia territorio italiano o forse, a modo suo, ha già provveduto a fare la riforma della giustizia!

Correttezza e trasparenza nei confronti dei cittadini avrebbero richiesto invece che il Sindaco avesse spiegato che è stata la Giunta Comunale, con deliberazione nr. 289 del 23.12.2019, a decidere di "non impugnare la sentenza del T.A.R. Marche n. 361/2019 depositata in data 27.05.2019 (non notificata) a conclusione del procedimento R.G. n. 52/2018", ovvero che l'Amministrazione ha scientemente rinunciato a difendere la legittimità dei propri atti avanti al Consiglio di Stato.

Sinceramente si resta senza parole di fronte a tale comportamento e viene da chiedersi se le gravi lacune procedimentali, e in primo luogo il mancato annullamento del permesso di costruire entro i 18 mesi previsti dalla normativa e l'adozione degli atti sanzionatori oltre tale termine e a lavori in avanzato stato di esecuzione, siano stati effettivamente degli errori, in cui è incorsa questa Amministrazione, oppure sia il frutto di precise scelte attuate per non procedere nella battaglia e trovare scuse per il suo fallimento. Propendiamo naturalmente per la prima ipotesi, ma ciò non migliora la posizione dell'Amministrazione comunale e non la solleva dalle gravissime responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio.

Il finale di questo romanzo sarebbe potuto essere diverso se ci fosse stata, come abbiamo detto, un minimo di collaborazione, e oggi forse avremmo potuto gioire cittadini e politica assieme per aver fermato un struttura irregolare sotto più aspetti normativi e anche pericolosa.

Noi, comunque, non ci arrenderemo mai ed aspetteremo al varco il primo passo falso dell'ASUR e dell'Amministrazione Comunale per proseguire con forza la nostra battaglia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2020 alle 08:12 sul giornale del 23 gennaio 2020 - 318 letture

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