Cagli, nuovo incontro sulla sanità, "L'ASUR controlli il rispetto della convenzione col privato"

Cagli, nuovo incontro sulla sanità, "L'ASUR controlli il rispetto della convenzione col privato" 2' di lettura 29/01/2020 - Il Movimento Spontaneo di Cittadini ed Associazioni per la Sanità Pubblica ha organizzato un nuovo incontro la scorsa settimana presso la sala dell'ex pretura del palazzo pubblico di Cagli.

L'attenzione è stata posta sul nuovo piano sanitario che verrà discusso nei prossimi giorni in consiglio regionale per la sua approvazione definitiva. Oltre a Marcello Mei che ha organizzato l'evento, sono intervenuti il vice sindaco di Cagli Benilde Marini, Fernanda Marotti (forum beni comuni), che segue le vicende sanitarie della nostra regione da anni e l'ex primario Lucio Luchetta. Presenti anche i due capigruppo di minoranza in consiglio comunale Paolo Viti e Loretta Blasi.

"Da noi non sono stati raccolti i dati del territorio rispetto a quanto fatto in Emilia-Romagna. Finalmente Cagli compare nel nuovo piano, mettendo per iscritto che siamo disagiati (ciò comporterà un medico in più). Credo proprio che il nuovo piano sanitario verrà approvato entro febbraio - continua Luchetta -. A breve partiranno i lavori al piano terra dell'ospedale di Cagli per la nuova radiologia e al terzo piano per mettere l'edificio in sicurezza, senza dimenticare i 10 posti in più di riabilitazione che dovranno essere attivati."

Successivamente la vice sindaco Benilde Marini ha ricapitolato tutte le azioni intraprese in questi sette mesi (incontri, audizioni e atti) dall'insediamento della nuova amministrazione, rimandando al mittente le accuse di immobilismo che erano state mosse da qualche cittadino.

Immancabile l'intervento puntuale e preciso di Fernanda Marotti. "Potrebbe essere il nuovo consiglio regionale ad emandare il nuovo piano sanitario regionale" ha detto. Ma soprattutto ha ricordato ai presenti che sarebbe opportuno riconvocare (non avviene da tempo) la "Conferenza di Area Vasta" (conferenza dei sindaci), convocata per l'ultima volta nel novembre 2018. La Marotti in modo molto dettagliato ha ripercorso tutte le vicende sanitarie della provincia avvenute negli ultimi anni, come la questione dell'ospedale unico provinciale e l'ingresso del privato in sanità.

Ma la cosa più importante che è emersa, anche grazie agli interventi dei circa cinquanta cittadini presenti, è richiedere agli organi preposti (Regione e ASUR) di verificare e controllare che il S. Stefano (appartenente al gruppo privato kos care) rispetti la convenzione e garantisca pienamente i servizi sanitari e ambulatoriali richiesti dagli utenti.








Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2020 alle 11:18 sul giornale del 29 gennaio 2020 - 375 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, cagli, asur marche, sanitá privata, articolo, sanità pubblica, Simone Giacomucci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bfD9





logoEV