Sul coronavirus è scontro istituzionale, il Governo impugna l’ordinanza della Regione Marche

1' di lettura 25/02/2020 - Sul coronavirus è scontro istituzionale fra la Regione Marche e il Governo centrale, l'ordinanza con il cui Governatore Ceriscioli ha disposto la chiusura delle scuole e delle università marchigiane e la sospensione di ogni manifestazione pubblica non è piaciuta all'esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

"Con la sua decisione unilaterale di firmare un'ordinanza per la chiusura di tutte le scuole e Università della Regione Marche, il Governatore Luca Ceriscioli si sfila dall'accordo che era stato raggiunto solo poche ore prima nel corso dell'incontro tra governo e Regioni tenutosi alla Protezione Civile e viene meno all'impegno preso con tutti gli altri Governatori che invece si stanno attenendo alle disposizioni concordate", ad affermarlo in una nota congiunta i ministri degli Affari Regionali Francesco Boccia, dell'Istruzione Lucia Azzolina e dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

Il Governo quindi ha deciso di impugnare attraverso l'Avvocatura generale dello Stato l'ordinanza della Regione Marche.

Già nella giornata di ieri, lunedì 24, Ceriscioli aveva annunciato la chiusura delle scuole, ma l’ordinanza era stata sospesa dopo una telefonata, arrivata in diretta durante la conferenza stampa, del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che aveva chiesto di aspettare la giornata di oggi per concordare una linea guida comune da seguire a livello nazionale.


L'annuncio di Ceriscioli della firma dell'ordinanza






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2020 alle 22:49 sul giornale del 25 febbraio 2020 - 643 letture

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