Fauna selvatica, Arcicaccia e Federcaccia: "Solidarietà agli agricoltori pesantemente offesi dall’ATC PS1"

2' di lettura 03/03/2020 - “Non abbiamo dovuto attendere molto per veder affiorare le criticità della gestione verticistica dell’ATC PS1” queste le parole di Gabriele Sperandio, presidente regionale Arcicaccia e di Riccardo Rossi, consigliere della sezione Federcaccia di Pesaro, in merito a quanto dichiarato sulla stampa da Coldiretti sulla situazione dei danni da ungulati nel territorio dell’ATC PS1.

Dopo esser stati per un anno e mezzo componenti del Comitato di Gestione dell’ATC PS1, nel quale abbiamo continuamente messo in evidenza una gestione di chiusura totale da parte del tandem Malavolta - De Cinque verso le nostre istanze presentate, siamo stati sostituiti nel dicembre scorso dai Consigli Provinciali delle nostre associazioni. È del tutto evidente che avevamo toccato dei tasti dolenti, facendo fronte unito per una corretta gestione della fauna con gli agricoltori. Oggi, appresa la decisione di inviare in Procura le richieste di risarcimento dei danni degli agricoltori, confermiamo la nostra solidarietà al comparto agricolo così pesantemente offeso dall’ATC PS1. Fin dall’estate scorsa avevamo chiesto di aprire un tavolo per affrontare il problema dei danni provocati dai cinghiali e per un corretto utilizzo delle quote versate dai cacciatori.

Nei 25 anni di esistenza, questo ATC, si è reso protagonista di situazioni ambigue; basti ricordare la sostituzione con una forzatura politica del presidente Calisto Cerisoli, che nel 2013 ebbe il coraggio di far emergere le incongruenze di una gestione onerosa e con poche soddisfazioni per gli oltre 4.000 cacciatori paganti, iscritti ancor oggi all’Ambito. Come si spiega questo? Chi sorregge il sistema che garantisce questa gestione verticistica, poco rappresentativa e per nulla efficace in termini gestionali che, di fatto, scontenta tutti? Come si può tutelare un’Amministrazione che invece di prendere atto che la crescita esponenziale delle richieste di danni è dovuta all’incapacità di gestire la specie cinghiale, sposta l’attenzione attaccando gli agricoltori accusandoli di frode e falso, mettendo in dubbio la loro onestà e le loro attività imprenditoriali? Le domande le giriamo a chi ha voluto sostituirci, compresi quei dirigenti di associazioni venatorie che sono anche agricoltori e, in ultimo, alle forze politiche chiediamo di prender le distanze dall’operato dell’ATC PS1 e dal suo Presidente intervenendo al più presto, anche attraverso il coinvolgimento dell’Amministrazione regionale, per ristabilire le giuste rappresentanze che cacciatori ed agricoltori meritano.

Gabriele Sperandio (Arcicaccia)
Riccardo Rossi (Federcaccia)


ARCI Caccia
Comitato Regionale Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2020 alle 08:27 sul giornale del 03 marzo 2020 - 1085 letture

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