Coronavirus, M5S Urbino: "Dramma sanitario, poi economico"

2' di lettura 29/03/2020 - Sono settimane particolari per tutto il Paese Italia, dalle grandi città metropolitane fino al piccolo borgo. Il motore dell'apparato economico, dalla grande industria al negozio sotto casa (attività essenziali a parte) è stato spento, e non si vede a breve il giorno per un ritorno alla normalità.

Ma è all'interno delle strutture sanitarie dove è in atto il vero dramma di questo evento. Una pandemia di cui si eravamo a conoscenza, avevamo vissuto anche in tempi non lontani ma non con questa forma e portata, epocale. Sta emergendo tutta la fragilità di un sistema economico retto su pilastri e tiranti arrugginiti; mentre la strutture portanti, per quello che fino a ieri era considerato sviluppo "moderno", si stanno rivelando desuete, e che ci costringerà a rivederle. Motivo per cui sollecitiamo in primis i cittadini, le famiglie e tutte le associazioni, da quelle economiche a quelle politiche, a sedersi tutte attorno ad un tavolo (virtuale).

Le piccole, quasi insignificanti, ricette che ogni forza politica sta proponendo su giornali e TV fanno da contrasto a ciò che si vive dentro gli ospedali, o le RSA: sembrate lord ottocenteschi al caffè mentre i soldati combattono al fronte, e senza mezzi: servono strumentazione e personale equipaggiato con il meglio che serve. Se non l'abbiamo produciamolo, abbiamo importanti aziende locali che potrebbero riconvertirsi; importiamolo (anche se sarà sempre più difficile visto il dilatarsi dell'epidemia) e sosteniamo gli operatori sanitari e le loro famiglie, anziché discutere se targare l'ospedale di Urbino, o Pergola, Covid si - Covid no. Ma pensate veramente che in questo momento all'infermiera, l'Oss o il primario interessi come il suo ospedale è catalogato quando gli arriva un paziente in difficoltà respiratoria? Avete contezza che la maggior parte di noi potrebbe essere positiva seppur asintomatica. Qualcuno dei ricettari di oggi sa che già da tanti, troppi anni c'era un piano pandemico, completamente disatteso? Probabilmente no. Ecco, di questo poi ne parleremo passata l'emergenza, a tal riguardo il nostro Consigliere regionale Piergiorgio Fabbri ha depositato una interrogazione regionale.

Ma ora concentriamoci a sostenere con mezzi adeguati gli operatori sanitari, e con vicinanza e aiuto collettivo le loro famiglie. Perché solo con un processo collegiale ne verremo fuori prima, evitando di aggrapparci ai pantaloni dell'uomo della provvidenza che ci toglierà dal guaio in cui l'umanità, con la sua dissolutezza, si è cacciata.

Da parte nostra come già abbiamo avuto modo di scrivere c’è il massimo impegno, a cominciare dall’organizzare una videoconferenza (è uno strumento che usiamo da tempo) con il Sindaco e i rappresentanti di tutte le forze politiche della città, così da individuare le esigenze primarie della intera collettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2020 alle 20:17 sul giornale del 29 marzo 2020 - 1818 letture

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