Capriolo ucciso a colpi di arma da fuoco nel cortile dell'asilo nido di Cagli, LAC Marche: "Fatto gravissimo"

2' di lettura 06/04/2020 - Sabato scorso un capriolo è stato rinvenuto morto dentro il cortile recintato dell’asilo nido di Cagli, in pieno centro abitato della cittadina.

Al momento del recupero della carcassa dell’animale, da parte del personale del CRAS Marche, ci si è resi conto che il capriolo presentava una ferita da arma da fuoco sul collo, con fori di entrata ed uscita in entrambe le parti. Successivamente, l’esame autoptico, a cui è stato sottoposto il capriolo, ha evidenziato che il foro era compatibile con un proiettile di calibro 22, generalmente usato anche per le carabine di precisione e a lunga gittata.

L’ipotesi che viene fatta quindi è che chi ha sparato all’animale possa averlo fatto anche da una distanza di varie centinaia di metri. Le carabine infatti, utilizzate anche per la caccia di selezione, hanno una gittata di tiro di svariati chilometri e possono colpire con una buona precisione anche da una distanza di 3 Km. ed oltre.

Chi ha sparato, oltre ad uccidere un animale mite ed innocuo, per di più in periodo di caccia chiusa, ha anche violato la quarantena in corso per l’emergenza coronavirus, approfittando sia dell’assenza dei bambini per la chiusura dell’asilo nido, che della mancanza di gente per le strade di Cagli.

Resta comunque il fatto, a nostro parere gravissimo, che ci sia in giro gente dotata di armi micidiali, che si diverte a sparare in pieno centro abitato, senza curarsi del rischio di poter anche colpire per sbaglio una finestra o dentro un’abitazione. Auspichiamo quindi che i carabinieri forestali indaghino a fondo sull’accaduto, iniziando magari da coloro che a Cagli e dintorni hanno un regolare porto d’armi e detengono una carabina di precisione, che non dovrebbero essere in moltissimi, assicurando alla giustizia un pericoloso individuo, che rappresenta certamente una minaccia per tutta la comunità!

Da parte della LAC Marche informiamo che ci costituiremo come parte civile al suo eventuale processo!


da Danilo Baldini
Delegato LAC Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2020 alle 23:31 sul giornale del 06 aprile 2020 - 6844 letture

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