Turismo, Inside Marche: "Perso il 90% del fatturato annuale, per noi la Fase 2 è un miraggio"

inside marche 3' di lettura 14/04/2020 - Lo stop imposto al turismo dalla pandemia da coronavirus ha colpito duramente i tour operator dell’incoming. Tra cancellazioni e mancanza di nuove prenotazioni, le adv hanno già perso circa il 90% del fatturato annuale e non si vedono ancora segnali di recupero.

A stimarlo è Inside Marche, l’associazione dei più importanti tour operator marchigiani. Per far fronte alla lunga notte del turismo, l’associazione sta tenendo i contatti con tutti i livelli di governo, locali, nazionale e regionale per sensibilizzare le istituzioni sulla crisi del comparto.

L'incoming turistico organizzato (agenzie e tour operator) è una vera e propria fonte di ricchezza che genera un volume di affari solo nelle Marche di oltre 20milioni di euro ed impiega oltre 500 persone direttamente e con l'indotto; oltre 500mila turisti italiani e stranieri arrivano grazie al lavoro diretto ed indiretto di queste imprese, che permettono ai diversi attori di agganciare economie importanti: strutture ricettive (hotel, agriturismi, B&B, casolari), attività di servizio (bagnini, trasporti pubblici e turistici, guide, musei, ristoranti) e attività commerciali presenti nell’intero territorio regionale.

L'emergenza sanitaria ha causato la cancellazione di tutte le prenotazioni dall’estero e quasi tutte dall'Italia: tutta la promozione e gli investimenti messi in atto da settembre 2019 a marzo 2020 sono andati persi, in un anno che sembrava poter essere da record, grazie alla promozione fatta ed al successo di Lonelyplanet che aveva inserito le Marche nella Top20 delle Regioni da visitare nel mondo.

Riteniamo utili gli interventi di sostegno per le imprese del Governo, a partire dalla cassa integrazione in deroga, anche se andrebbe allungata almeno fino al 31 dicembre 2020; gli interventi sul credito, la moratoria di finanziamenti e mutui e l’introduzione dei voucher per i rimborsi, al fine di evitare il default del sistema turismo. Ma sono utili per limitare i danni immediati, e sono insufficienti ad affrontare l’aggravamento della crisi dovuto al dilagare globale della pandemia, che ha bloccato il mercato turistico internazionale.

“Per noi la cosiddetta ‘fase 2’, che sia tra una settimana o un mese, rischia comunque di essere solo un miraggio - commentano a margine dell’incontro con Minardi - anche se si dovesse procedere ad una graduale riapertura delle attività, il blocco imposto in molti Paesi ai viaggiatori italiani e i limiti di spostamento che probabilmente rimarranno in Italia di fatto ipotecheranno tutto il 2020”.

Quindi ben vengano i provvedimenti che la Regione Marche ha deliberato, ovvero prestiti a tasso agevolato, ma serve subito di più: chiediamo alla Regione Marche di istituire un vero e proprio fondo di emergenza sul turismo, partendo dai tour operator dell’incoming che sono i primi interlocutori dei tour operator italiani ed internazionali, oltre alla cancellazione di imposte, contributi e tasse locali per il 2020, e la riduzione del 50% per il 2021.

Poi bisognerà mettersi subito al lavoro per la ripartenza: le nostre proposte sono di riconoscere a chi acquista un pacchetto presso un’agenzia di viaggio o tour operator un onere detraibile del 19% del valore del pacchetto acquistato, senza limite di spesa e, appena finita l’emergenza sanitaria, di co-finanziare, concertandola direttamente con gli operatori, una seria campagna di promo-commercializzazione nel prossimo autunno per puntare a recuperare nel 2021 le perdite di questa stagione.


da Inside Marche Live
Tour Operator per l'incoming nelle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2020 alle 21:47 sul giornale del 14 aprile 2020 - 235 letture

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