Plasma iperimmune, Lega: "Piuttosto che minacciare denunce, Ceriscioli spieghi il ritardo accumulato"

2' di lettura 11/05/2020 - “Piuttosto che minacciare ritorsioni legali nei confronti della Lega, Ceriscioli si interroghi sui ritardi e sul perché le Marche sono l'ultima regione a dover ancora approvare protocollo per l'utilizzo del plasma. Il polverone contro la Lega è strumentale solo per nasconde i ritardi accumulati, mentre nelle altre Regioni si procede a passo spedito. Ancora una volta sono state tradite le aspettative dei marchigiani”.

Così in una nota il Segretario regionale della Lega Sen. Paolo Arrigoni insieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni replicano duramente al Presidente Ceriscioli.

“La verità è incontrovertibile e le Marche sono l'ultima regione a dover ancora autorizzare la sperimentazione della cura per i malati Covid con plasma iperimmune. Il Presidente Ceriscioli piuttosto che attaccare la Lega dovrebbe interrogarsi sul perché la Regione Marche abbia accumulato oltre un mese di ritardo, visto che l'8 Aprile era stata annunciata l'adesione ad una sperimentazione per la cura di pazienti colpiti da coronavirus”.

“Tutto questo -
continua la Lega - mentre in Lombardia si certifica che grazie alla sperimentazione della cura al plasma, condotta negli ospedali di Mantova e Pavia, la mortalità si è ridotta dal 15% al 6%. Un risultato che porterà la stessa Regione ad allargare la sperimentazione”.

“Il polverone che Ceriscioli oggi sta tentando di alzare contro la Lega serve solo a nascondere questo ritardo e a non voler riconoscerci il merito assoluto ed incontrovertibile di essere stata la prima forza politica a sollecitare l'inizio di questa sperimentazione nelle Marche”,
dichiarano gli esponenti leghisti. “Ancora una volta Ceriscioli e la sua Giunta si muovono in ritardo e solamente a rimorchio delle nostre proposte. È inconcepibile che in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo prevalga la burocrazia e che vi siano tempistiche ordinarie. Nella nostra regione ci sono centinaia di pazienti guariti in attesa di poter donare il loro plasma ma che ancora non hanno ricevuto risposta su come e quando lo potranno fare”.

“Invitiamo pertanto il Presidente Ceriscioli ad abbandonare le polemiche pretestuose e a concentrarsi nel trovare soluzioni che possano sbloccare definitivamente questa situazione che relega le Marche ad un ruolo marginale come sempre è accaduto in questi anni”,
concludono Arrigoni e i consiglieri della Lega.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2020 alle 21:01 sul giornale del 11 maggio 2020 - 164 letture

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