Adeguamento dei plessi scolastici, Uniti per Urbino chiede chiarimenti sullo spostamento delle classi dell'Asilo "Oddi"

uniti per urbino gruppo consiliare 3' di lettura 30/05/2020 - L’affermazione del Sindaco Gambini circa lo spostamento delle aule dell’asilo “Oddi”, temporaneamente collocato a Trasanni, all’interno della scuola Volponi è al centro dell'interrogazione a risposta scritta presentata dai consiglieri comunali del gruppo Uniti per Urbino. Nel particolare periodo storico che stiamo vivendo, con la necessità di dover garantire la sicurezza di tutti tramite distanziamento sociale, appare quantomeno difficoltosa la realizzazione di questa proposta.

Questo il testo completo dell'interrogazione:

Noi sottoscritti Consiglieri comunali

in merito all’affermazione del Sindaco in risposta all’interrogazione relativa all’adeguamento dei plessi scolastici, ha ammesso che le aule dell’asilo “Oddi” temporaneamente collocato a Trasanni sarà spostato all’interno della scuola Volponi, in merito a quanto dichiarato

ci chiediamo

è stato concordato con la Dirigente dello stesso Istituto?

Da quanto è di nostra conoscenza l’Istituto non può cedere aule ad altri Istituti in quanto tali aule sono appena sufficienti per poter svolgere la propria didattica in conformità alle normative dettate dalla pandemia dovuta al Covid-19 e conseguentemente al distanziamento sociale.

Occorre tener presente la sicurezza, l’identità e la didattica obbligatoria.

Le misure di distanziamento sociale previste dai documenti del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) e la presenza di un tempo pieno per “Piansevero” e di un tempo prolungato alle medie determinano l’indispensabilità di tutti gli spazi possibili della scuola Volponi, 1 metro di distanza tra gli alunni impongono l’uso di tutti gli spazi.

Nessuno spazio della Volponi può essere ceduto.

Significherebbe creare disagio per 130 + 220 alunni e famiglie, ovvero 350 famiglie di Urbino.

La scuola ha già allestito le aule per la sua didattica, ha chiesto e ottenuto un PON per quelle aule.

I 130 bambini di “Piansevero” sono in una scuola dell’obbligo e hanno i loro spazi allestiti non con i giochi ma con i loro percorsi di apprendimento scolastico obbligatorio.

Loro devono frequentare la scuola e hanno già subito un trasloco e un periodo di didattica a distanza.

Non si gioca con il diritto all’istruzione.

Gli alunni delle scuole medie hanno diritto a frequentare la loro scuola dell’obbligo non a turni ma in presenza di tutti e hanno necessità di tutti gli spazi.

Come si fa a giustificare di “cacciare” degli alunni che frequentano il percorso dell’obbligo legittimamente nella sede della loro scuola per far spazio ad altri bambini di età non in obbligo di altra scuola in spazi non adatti a loro?

La scuola, ci risulta, abbia già avuto incontri con i rappresentanti dei genitori per riprogettare il rientro a scuola con l’utilizzo di tutti gli spazi, ivi compreso le aule mensa e gli spazi esterni.

E il CPIA, il centro per gli adulti dove verrà messo?

Le scelte organizzative di una scuola spettano al Dirigente Scolastico ed è con lui che vanno concertate eventuali valutazioni di spazio e tempo.

Pertanto

chiediamo

di chiarire meglio i termini di tale dichiarazione e se si sia valutato quanto da noi riportato sopra.

Giorgio Londei Capogruppo
Federico Cangini Consigliere
Luca Londei Consigliere


da Uniti per Urbino
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2020 alle 16:05 sul giornale del 30 maggio 2020 - 339 letture

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