Cagli, ancora perplessità sul nuovo piano stradale, l'intervento del gruppo Il Futuro in Comune

5' di lettura 03/06/2020 - Continua a far discutere il progetto 'Ri-Abitare Cagli', riguardante la modifica temporanea e parziale della viabilità del centro storico, la diversa dislocazione delle aree di sosta e la pedonalizzazione di alcune vie nei mesi estivi.

Dopo il comunicato di lunedì della Lega di Cagli, rappresentata dalla consigliera Loretta Blasi, che auspicava un maggior coinvolgimento da parte dell'amministrazione comunale, oggi è la volta dell'altro gruppo di minoranza 'Il Futuro in Comune' che, con il proprio capogruppo Paolo Viti e il consigliere Alessandro Formica, hanno manifestato il loro disappunto sulla chiusura totale di alcune vie del centro, dando anche qualche suggerimento per migliorare il progetto. Da evidenziare una piccola spaccatura all'interno del gruppo 'Il Futuro in Comune' fra i due consiglieri firmatari del comunicato e la consigliera Patrizia Sabatini (che ricopre anche il ruolo di segretaria del locale circolo Pd), che non l'ha condiviso e ha appoggiato apertamente il progetto redatto dall'amministrazione comunale. Le divergenze fra i tre riguardando solamente questa materia.

"Individualmente, come consiglieri appartenenti al gruppo di minoranza 'Il futuro in Comune', non possiamo non rappresentare e prendere in considerazione la parte di persone che non si trovano in sintonia con le decisioni politiche e programmatiche che andrà a prendere la giunta di Cagli, su due progetti che a noi appaiono distinti, seppur complementari. L’arredo urbanistico/architettonico con miglioramento qualitativo dell’area circostante il comune (piazza e via Leopardi) sarà un intervento di sicuro effetto, progettato ed indispensabile per il centro storico di Cagli, da condividere e sostenere totalmente. Il bello che si aggiunge non andrà mai perduto e non sarà mai inutile o in più. Il secondo aspetto legato alla viabilità, offerta parcheggi, parziale chiusura dell’area in questione, provvedimento che riteniamo da analizzare alla luce delle successive considerazioni, figlie dell’ascolto dei diversi operatori interessati. La scelta politica fatta dalla giunta Alessandri è ferma e chiara. Nella data del 25 maggio siamo stati convocati a cose fatte per un incontro allargato alle minoranze, come pure i commercianti nella riunione del giorno successivo. Era una presa d’atto di un progetto interamente sviluppato a cui su richiesta, abbiamo dato piccoli suggerimenti di natura pratica, non quindi un'effettiva condivisione come si è voluto far passare. Nel nostro programma c’era scritto che democraticamente avremmo costituito una commissione permanente del commercio e che nessuna decisione sarebbe stata presa senza la consultazione popolare ed una preventiva condivisione. Da tenere presente che in tutto questo c’è il peso del covid-19 e del piano emergenziale da porre in atto: occorre dare segnali di prudenza dopo i tre mesi trascorsi, oggettivamente pesanti e storici. Gli operatori turistici devono essere aiutati, senza eventuali altri motivi di preoccupazione economica, laddove percepite. Suggeriamo - prosegue il comunicato dei consiglieri del gruppo 'Il Futuro in Comune' - di ripensare ad un progetto complessivo che veda una riorganizzazione del traffico dopo la realizzazione di aree idonee di parcheggio nella zona di Santa Croce, con una rivalutazione dell’area di Sant’Emidio o di altre aree a servizio del centro storico, in un quadro d’insieme, a favore del nostro centro storico e della rete commerciale da sostenere perché possa rimanerci con caratteri distintivi. Il progetto su cui ci si dibatte da anni, dovrà portare alla ricerca di nuovi orizzonti operativi, a fini commerciali e turistici, con un arredo che costituisca un attenzione in più per noi tutti e per i sperati flussi turistici: anche per la chiusura del centro storico sarà obiettivo da inseguire con gradualità, con analisi allargate e funzionali. Abbiamo raccolto suggerimenti che vedano una chiusura a partire dalle ore serali, passando all’intera giornata in alcuni giorni della settimana. Se ne prenda atto e se ne discuta. Veniamo da un periodo di quarantena, con tutte le conseguenze note di natura commerciale e le incertezze del futuro, che ad oggi debbono far riflettere e non essere fatte gravare sui soli operatori del centro. Vorremmo ricordare che purtroppo partiamo da un previsionale nazionale negativo - dal 9 al 13% stimato da fonti Banca Italia - già fortemente penalizzante per gli operatori commerciali, seppur questi dovranno necessariamente cercare nuove strategie operative e nuovi contesti in linea con i tempi attuali. Il cuore commerciale del centro, come pure quello delle nostre frazioni ad oggi ignorate, deve essere tutelato in ogni modo. La strategia non doveva vedere un punto di partenza estremo con H 24 su sette giorni, ma forse una gradualità analizzata con attente disamine progressive, tavoli di incontro preventivi e consuntivi da cui trarre indicazioni dagli appartenenti al settore. Ben venga un'idea diversa di centro e della sua fruibilità, ma l’attenzione verso chi ci vive e ci opera dove avere una parte predominante. Il progetto dovrebbe avere durata fino a metà settembre: dopo tale data occorre valutarne l’impatto, fare attente analisi di sistema e ridisegnare il futuro. Come indicazione, un'immediata valutazione dell’intervento deve essere fatta con tavoli operativi in corsa, non rendendo tutto cristallizzato per tre mesi. Si lavori per periodi ed interventi con elevato grado di elasticità, seppur questa potrebbe procurare maggiore impegno operativo. Il comune ha fatto bene a richiedere un interesse di suolo pubblico agli operatori del centro, in linea con le direttive dei vari disposti coronavirus, come da noi suggerito con documento ufficiale depositato, procedura figlia del periodo, con disponibilità all’ascolto delle specifiche richieste ricevute, assecondandole. Pensiamo che un gruppo di minoranza debba dar modo di analizzare questo momento storico che stiamo vivendo con spunti di riflessione, cosa che intendiamo fare anche nell’imminente futuro".






Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2020 alle 21:27 sul giornale del 03 giugno 2020 - 158 letture

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