Il delirio di Sgarbi, la gente è stanca di un personaggio insultante e divisivo

vittorio sgarbi 2' di lettura 05/06/2020 - Colpito dalla forza dirompente di verità innegabili, Sgarbi si è abbandonato sul “Carlino”, promosso a personale house organ, a una reazione scomposta, un delirio autocelebrativo provocato da un narcisismo devastante, un insulso minestrone in cui ha sentito il bisogno di evocare ancora una volta le sue folli dichiarazioni sul coronavirus e su Silvia Romano, insieme al burocratico elenco delle tante confuse iniziative che hanno contraddistinto il suo assessorato.

La critica delle opposizioni riguardava l’inserimento di Sgarbi nella terna di nomi proposti dal Collegio accademico al Ministro Manfredi tra cui scegliere il successore di Giorgio Londei alla presidenza dell’Accademia di Belle Arti. Messo di fronte a puntuali e incontestabili rilievi sull’opportunità della sua nomina al vertice dell’Accademia, Sgarbi si è vantato di essere stato incluso nel Comitato nazionale per le celebrazioni raffaellesche, in quota Miur, scelto dall’allora ministro Valeria Fedeli, il che è tutto dire.

Si è però dimenticato di ricordare che dal Comitato è stato cacciato dal Ministro Fioramonti, che lo ha sostituito con Tomaso Montanari. Una nomina, tra l’altro che confliggeva con quanto disposto dalla legge istitutiva del Comitato nazionale che richiedeva la conoscenza approfondita della vita e delle opere di Raffaello, requisito assente nel suo curriculum scientifico, ma secondo lui dimostrata dalle poche pagine di presentazione a Raffaello (Skira 2007), una collana di divulgazione artistica, che definisce “monografia”. Il fatto è che non ha mai scritto un’opera importante su Raffaello e in generale il suo apporto alla critica d’arte è solo quello di averla trasformata in affabulazione e spettacolo e non in studio rigoroso e documentato.

Sgarbi si atteggia a vittima del pregiudizio delle forze politiche di opposizione. Noi stiamo ai fatti e ai precedenti, anche a quelli giudiziari. La gente è stanca di un personaggio insultante e divisivo che il sodale Gambini ha voluto per piaggeria nominare pro-sindaco. Abbiamo problemi seri da risolvere e non si vede quale contributo possa dare un critico fossilizzato che sembra ormai aver scelto la carriera di comico. Ci pensi Sgarbi, in fondo l’avanspettacolo ha una sua dignità artistica!

Invitiamo infine PD, LEU Italia Viva e M5S affinché intervengano presso i loro rappresentanti nel Governo per bloccare la nomina di Sgarbi alla presidenza dell’Accademia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2020 alle 20:14 sul giornale del 05 giugno 2020 - 259 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, vittorio sgarbi, partito comunista italiano, accademia di belle arti, accademia di belle arti urbino, ermanno torrico, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bnhT





logoEV