Ri-Abitare Cagli, duro comunicato dell'Amministrazione: "Non siamo più disposti ad accettare attacchi, insulti e bugie"

3' di lettura 05/06/2020 - Dura replica da parte dell'amministrazione comunale di Cagli dopo le numerose polemiche dei giorni scorsi, provenienti sia dalle forze politiche di minoranza che dai commercianti del centro storico, che nel frattempo sono tornati a riunirsi mercoledì sera e ieri hanno protocollato in comune un documento nel quale si richiede un ripensamento del piano da parte dell'amministrazione cagliese.

Oggetto del dibattito la nuova viabilità e la modifica della disposizione dei parcheggi nel centro storico che dovrebbe andare in porto nei mesi estivi.

"Ri-Abitare Cagli è nato unicamente dall’esigenza di garantire il rispetto degli obblighi e divieti relativi all’emergenza epidemiologica, che riguardano tutti, ma, in particolare gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, che innegabilmente hanno bisogno di maggior spazio. È indubbia la natura temporanea del progetto, sia perché l’esenzione dal pagamento della tosap disposta per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con D.L. 34/2020 è valida solo fino al 31 ottobre 2020, sia perché l’amministrazione ha un contratto per la gestione dei parcheggi a pagamento, che non può essere rescisso o modificato in modo sostanziale a tempo illimitato, senza che la rescissione o modifica comporti il pagamento di penali. Il progetto - prosegue il comunicato dell'amministrazione comunale -, la cui approvazione spetta alla giunta comunale, non è stato ancora approvato, quindi la consultazione dei soggetti interessati, non dovuta, è stata avviata su base volontaria dalla medesima giunta con il massimo anticipo possibile, tenuto conto delle tempistiche dei provvedimenti statali ed è ancora aperta.

Abbiamo già recepito molte osservazioni di natura propositiva e migliorativa e abbiamo già detto, quindi, lo ribadiamo, che qualora in fase attuativa si rilevino problematiche oggettive, siamo disponibili a rivedere in tutto o in parte il progetto. Abbiamo fatto appello al senso di comunità e di solidarietà, perché siamo consapevoli che questa scelta potrebbe comportare qualche disagio per alcune persone, ma sappiamo anche che non assumere una decisione del genere potrebbe determinare effetti devastanti per altre. Una pubblica amministrazione ha il dovere istituzionale di perseguire l’interesse pubblico, che, per sua stessa natura, è costituito da una pluralità di interessi diversi, spesso anche contrapposti ed è, chiaramente, un esercizio complesso.

Quanto asserito pubblicamente dai componenti degli organi di una pubblica amministrazione ha un valore maggiore del 'sentito dire' o 'delle voci di corridoio' e costituisce per noi un impegno istituzionale e morale serio e verificabile da chiunque, di cui tutti possono tenere conto. Sappiamo che gli esercenti del centro storico hanno intenzione di chiedere un altro incontro sulla questione e siamo disponibili a concederlo, a patto che la richiesta giunga nel brevissimo termine e che l’incontro si svolga partendo dai presupposti oggettivi sopra elencati.

Chiarito tutto ciò, ci preme evidenziare che non siamo più disposti ad accettare attacchi personali, insulti, bugie e strumentalizzazioni di qualsiasi natura su questa vicenda."






Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2020 alle 14:11 sul giornale del 05 giugno 2020 - 204 letture

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