Biodigestore, chi ha avallato la scelta? M5S: "Gambini organizzi un incontro pubblico"

2' di lettura 06/06/2020 - Urbino ha da sempre un suo rappresentante nel Consiglio di Amministrazione di Marche Multiservizi, che i cittadini pagano 9.000 euro all’anno: ci chiediamo come ha difeso gli interessi dei propri cittadini e indirizzato le politiche in materia di rifiuti in questi anni?

Come è possibile che Maurizio Gambini potesse NON sapere della costituzione della società di MMS nelle scorse settimane? Gambini organizzi un incontro pubblico, in Piazza della Repubblica o nel parcheggio del centro commerciale di Canavaccio (in modo da assicurare il distanziamento sociale) così da ricostruire ai cittadini la vicenda, ad iniziare da chi ha avvallato, nel CdA di MMS, la scelta del biodigestore sul nostro territorio, e se ne dovrà assumere tutte le responsabilità. Le persone incaricate dal Sindaco di presiedere il CdA di MMS sono due: nella precedente governance Pasotto, ora l'avvocato Fiaccarini: chi era presente nella riunione dove si è votato l'ubicazione di Canavaccio, cosa ha votato, e le motivazioni: porti in piazza il verbale di quella riunione, così potrà spiegare ai cittadini quali siano i mirabolanti risvolti positivi di trasportare i rifiuti da Pesaro (40 km) o Fano (38 km) o Gabicce Mare (41 km) fino a Canavaccio, e poi ritrasportare in giro per i campi della provincia il biodigestato ritrasformato in compost di dubbia qualità. E non si parli di riscontri economici, dopo la vendita da parte di Gambini di parte delle quote societarie, che inevitabilmente diminuiscono strutturalmente gli importi incassati dal Comune.

Conosciamo da anni il feeling che esiste tra il nostro sindaco e la società di rifiuti, e riteniamo che Gambini semplicemente si sia guardato bene dal mettere al corrente i propri cittadini della decisione di realizzare il biodigestore a Canavaccio. Questa è una scelta esclusivamente politica, che viene imposta ai tecnici e gli organi preposti a definire le strategie e i programmi operativi in materia di gestione di rifiuti, come l’ATA provinciale, che da anni deve approvare il Piano d’Ambito provinciale dei rifiuti in cui deve indicare, e non subire, le scelte anche tecniche in materia ai gestori del settore. Anche la Provincia, guidata dal Presidente Giuseppe Paolini, il cui ambientalismo è talmente sbiadito da non essere più riconoscibile, sottostanno supinamente al volere politico altrui. Infatti la scelta di ubicare il biodigestore a Canavaccio salva il sindaco Massimo Seri di Fano dalle proteste dei suoi territori, allontana dai pesaresi gli impatti ambientali dei rifiuti che in gran parte proprio loro producono, facendo ingoiare l’ennesima scelta sbagliata. E Urbino, e l’entroterra, rilegati a centro di smaltimento rifiuti, fra discarica e biodigestore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2020 alle 21:41 sul giornale del 06 giugno 2020 - 278 letture

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