Accreditati a FSBA Marche 6,5 ml€ per sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane, ma sono nettamente insufficienti

3' di lettura 01/07/2020 - Sbloccata la prima tranche di risorse per le prestazioni di sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane in sospensione dal lavoro ‘per Covid-19’. Da questa settimana sono infatti nella disponibilità del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, anche delle Marche, parte dei fondi stanziati dal Decreto Rilancio.

Ora, quindi, Fsba proseguirà con l’erogazione delle prestazioni già da tempo avviata per i mesi di febbraio e marzo. Il trasferimento delle risorse a Fsba era atteso dal 19 maggio, ripetutamente sollecitato da Confartigianato Ancona - Pesaro e Urbino che, con una dichiarazione del Segretario Generale Marco Pierpaoli, ha bollato come “inaccettabile il ritardo immotivato” e ha sollecitato al Governo ed alle forze politiche risposte immediate. Ci spieghino i Ministri del Lavoro e dell’Economia quale giustificazione può avere il non trasferimento di somme già stanziate. Basti pensare che la cassa integrazione di Aprile ammonta ad oltre 1mld€ ed il Governo ha disponibili 820ml€ ma ne ha erogati solo 248. Una assurdità che sta mettendo in difficoltà oltre 34.000 lavoratori marchigiani e altre centinaia di migliaia di italiani, che non riceveranno la cassa integrazione di aprile in quanto i fondi stanziati saranno sufficienti per coprire i costi di circa 10.000 lavoratori. Il governo spieghi agli imprenditori artigiani che non sanno più che risposte dare ai loro collaboratori. E’ questa è la capacità di risposta all’emergenza? 37 giorni per trasferire una parte dei soldi? Abbiamo un problema davvero grave di cattiva burocrazia. Ora - sottolinea Pierpaoli Segretario di Confartigianato An - Pu - ci aspettiamo che vengano accreditate immediatamente le restanti risorse previste dal Decreto Rilancio fino a copertura delle necessità e si provveda ad erogare anche quanto serve per la cassa di maggio e giugno. L’erogazione di queste risorse permetteranno anche la ripresa dei consumi a favore dell’economia che fatica a ripartire.

Confartigianato presenta alle forze politiche (recentemente lo abbiamo fatto con il Sen. Matteo Salvini e l’On. Marchetti) ed alle Istituzioni una serie di proposte declinate a livello regionale e nazionale. Dobbiamo utilizzare tutte le risorse, senza preconcetti, per realizzare le riforme necessarie, da un lato a recuperare ritardi, inefficienze e diseconomie esterne alle imprese e, dall’altro, valorizzare il nostro tessuto produttivo, di cui la piccola impresa di territorio è il punto di forza, che ci ha permesso di rimanere il secondo maggior paese manifatturiero in Europa e leader globale nei settori di punta del Made in Italy: dall’agroalimentare alla moda, dal legno-arredo alla meccanica. Va colta l’occasione per conseguire una semplificazione della normativa sulle assunzioni, la facilitazione degli impieghi a tempo determinato con la sospensione del Decreto dignità almeno fino al 2021 per reinserire i lavoratori nella aziende, la valorizzazione dell’apprendistato ed una nuova Legge quadro dell’artigianato che permetta la crescita delle piccole imprese e si ispiri al modello europeo. Confartigianato sollecita a tutti i livelli la semplificazione e l’efficientamento della burocrazia e infine ritiene inaccettabile l’inserimento delle responsabilità penali in capo all’impresa per eventuali contagi dei propri lavoratori da Covid-19.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2020 alle 10:51 sul giornale del 01 luglio 2020 - 301 letture

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