Sgarbi, vergogna infinita

Sgarbi nominato prosindaco, Gambini: "Vittorio ha fatto un lavoro straordinario per la nostra città" 2' di lettura 11/07/2020 - La dichiarazione dell’architetto Stefano Boeri conferma l’amoralità devastante di Sgarbi che va messo nella condizione di non provocare ulteriori danni alla Città, cioè va cacciato. É un irresponsabile vanesio malato di protagonismo a buon mercato. Ma anche mercante d’arte, affabulatore vacuo e critico della domenica. Dove è stato ha prodotto solo problemi e polemiche che si sono conclusi con la sua cacciata.

Il servilismo e la sudditanza del sindaco nei confronti di Sgarbi ormai sono un problema psicanalitico. Non solo rende ridicolo lui, ma umilia l’intera città, mentre l’assessore Cioppi tenta invano di metterci una pezza che risulta peggiore del buco, incapace di un sussulto di dignità che dovrebbe spingerlo a dimettersi invece di tergiversare su improbabili e improponibili mediazioni.

Gli assessori tacciono, come i consiglieri di maggioranza, statue di sale come la moglie di Lot. Non osano ribellarsi al sindaco-padrone perché sono stati portati da lui in un luogo dove mai avrebbero immaginato di poter entrare anche se tenuti lontani dall’esercizio del potere reale dato che il sindaco si è tenuto per sé tutte le deleghe più importanti ed elettoralmente appaganti, compresa la delega alla cultura. Stanno lì, muti, come cozze aggrappate allo scoglio, senza dignità e senso di civica responsabilità.

Lo Statuto parla chiaro, Sgarbi come prosindaco non può intervenire nelle scelte dell’Amministrazione comunale ma solo rappresentarla in determinate circostanze formali. Afferma, senza pudore, di essere lui il responsabile della politica culturale, ma non può farlo, come non può esserne il consulente per evidenti motivi di conflitto d’interesse.

La cifra politica è quella di un sindaco e di una Giunta che navigano in mare aperto senza la bussola di un vero progetto che possa avviare a soluzione i gravi problemi della città. Ogni tanto in questo mare procelloso arriva un’ondata prodotta dal prosindaco che rischia di fare naufragare la barca ma Gambini-Nettuno interviene per salvarla in attesa della prossima ondata.

Non si può continuare a perdere tempo con i problemi privati e le idiosincrasie del pregiudicato Sgarbi. Il Piano strategico è la carta d’identità dei siti patrimonio Unesco e il sindaco scherza col fuoco. La smetta con le sue piccole furbizie padronali e volti pagina, i cittadini non tollerano più queste esibizioni di pessimo gusto o, se preferisce, a settembre vada ad Ancona.






Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2020 alle 15:26 sul giornale del 11 luglio 2020 - 508 letture

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