Il professor Stefano Pivato fra i finalisti del 53° Premio Acqui Storia

4' di lettura 14/07/2020 - La 53ª edizione del Premio Acqui Storia ha registrato un’ottima partecipazione da parte di Editori e Autori, nonostante la situazione sanitaria emergenziale verificatasi negli ultimi mesi: 168 sono i volumi che hanno concorso al Premio, che anno dopo anno si conferma una meta ambita da Autori ed Editori, sempre attenti al consueto appuntamento annuale.

L’eccezionalmente alto numero di volumi partecipanti, anche in una situazione così delicata che ha colpito la comunità mondiale, è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità non solo italiana, ma europea acquisita dal Premio Acqui Storia.

15 gli autori finalisti selezionati tra libri particolarmente validi, appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale: cinque nella sezione storico scientifica, cinque nella sezione storico divulgativa e cinque nella sezione romanzo storico.

La Giuria della Sezione scientifica ha scelto i seguenti finalisti:

Mario Avagliano, Marco Palmieri, I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz'armi (19431945), Società Editrice Il Mulino
Luciano Canfora, Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano, Gius. Laterza & Figli
Luigi Compagna, Una certa idea di Repubblica. Da Gambetta a Clemenceau, Rubbettino Editore
Angelo D’Orsi, L’intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg, Neri Pozza Editore
Carmine Pinto, La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti. 1860-1870, Gius. Laterza & Figli

La Giuria della Sezione divulgativa ha indicato come maggiormente significativi i seguenti volumi:

Filippo Boni, L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l’incredibile storia di Bruno Bertoldi, un eroe qualunque, Longanesi
Gian Piero Brunetta, L’Italia sullo schermo. Come il cinema ha raccontato l’identità nazionale, Carocci Editore
Stefano Pivato, Storia sociale della bicicletta, Società Editrice Il Mulino
Gennaro Sangiuliano , Il nuovo Mao. XI Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi, Mondadori Libri
Marina Valensise, La temeraria. Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento, Marsilio Editori

La Giuria della Sezione Romanzo Storico, istituita nel 2009, ha designato come finalisti:

Gianluca Barbera, Il viaggio dei viaggi. Si può esplorare il mondo in cinquecento passi?, Solferino (Rcs Mediagroup)
Mariapia De Conto, Il silenzio di Veronika, Editrice Santi Quaranta
Marcello Dòmini, Di guerra e di noi, Marsilio Editori
Marina Marazza, L’ombra di Caterina, Solferino (Rcs Mediagroup) Fabiano Massimi, L'angelo di Monaco, Longanesi

I finalisti delle tre sezioni sono stati elencati in ordine alfabetico e non in virtù delle preferenze ottenute.

L’Acqui Storia è organizzato dal Comune di Acqui Terme con il contributo di Regione Piemonte, Gruppo Amag, Istituto Nazionale Tributaristi, CTE Spa, BRC Automazione Industriale, Collino, Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si conferma partner fondamentale dell’iniziativa.

È importante segnalare il prestigio che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire alla manifestazione assegnando al Premio Acqui Storia, a partire dalla 42ª edizione, una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo, che riproduce la sua firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il Premio Acqui Storia, il più importante non solo in Italia ma in tutta Europa per i libri di argomento storico, ha anche ricevuto il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

A fine settembre verranno resi noti i vincitori delle tre sezioni dell’Acqui Storia, che prevede per ciascun autore un assegno di 6500 euro, unitamente al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei “Testimoni del Tempo” e al riconoscimento “La Storia in TV”.

Negli ultimi anni hanno calcato il Teatro Ariston di Acqui per ritirare i premi registi come Carlo Verdone, Pupi Avati, Pier Francesco Pingitore, il Direttore di Rai Uno e Rai Sport Mauro Mazza, Valerio Massimo Manfredi, Roberto Giacobbo, Mario Cervi, Bruno Vespa, Vittorio Feltri, Giancarlo Mazzuca, Maria Gabriella di Savoia, l’Ambasciatore Maurizio Serra, Dario Fertilio, Ottavio Barié, Giampaolo Pansa, Franco Cardini, Mario Orfeo e tanti altri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2020 alle 14:36 sul giornale del 14 luglio 2020 - 211 letture

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