Incendio al Parco delle Vigne, una pericolosa ferita per l'ambiente

2' di lettura 04/08/2020 - L'incendio al Parco delle Vigne che ha lambito la Casa delle Vigne e CEA, ripropone in termini drammatici il problema della prevenzione e del verde in città.

I danni sono stati contenuti dal veloce intervento dei vigili del fuoco, che ora insieme alle autorità di polizia dovranno chiarire le cause di questo scampato pericolo, non solo per il Parco e i suoi fruitori, ma anche per la sicurezza delle abitazioni vicine, a cominciare da quelle di Borgo Mercatale.

I principi d'incendio sembrano due: il che dovrebbe preoccupare. Una coincidenza? Scriveva Agatha Christie “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Attendiamo dagli inquirenti delucidazioni, anche in base alle registrazioni delle telecamere poste all'esterno della sede della Polizia al Mercatale, per capire se siamo di fronte ad una coincidenza o ad una prova.

Per quanto riguarda il Sindaco e l'Amministrazione comunale ci attendiamo interventi di prevenzione e di vigilanza: non è la prima volta che il Parco viene preso di mira dai piromani. Visto che nessuno crede all'autocombustione dovremmo propendere per atti di disattenzione, esecrabili, o peggio per atti vandalici, da sanzionare. Durante il precedente e anche l'attuale mandato amministrativo, Sindaco e Giunta non hanno mai fatto prevenzione e preso cura del sottobosco del Parco con un'adeguata pulizia di sterpaglie,rami secchi e rifiuti vari, come plastiche e cartacce.

Il parco è un luogo troppo caro e importante per cittadini e turisti per rischiare di finire in fiamme. Quindi dal sindaco, che ricopre anche l'incarico di assessore all'ambiente ci attendiamo interventi concreti che impediscano il ripetersi di tali rischi e il ripristino veloce della vegetazione, con una piantumazione studiata di alberi e cespugli autoctoni che rendano il parco più bello e attraente di prima. Bisogna inoltre avviare una politica di prevenzione di possibili incendi con pulizia regolare del sottobosco del vasto Parco.

Del resto uno dei compiti dell'Assessore all'ambiente è proprio la tutela del verde, e visto che in questi anni il Sindaco - Assessore all'Ambiente si è caratterizzato più per le cementificazioni, riduzioni di aree verdi, taglio di alberi lungo le vie cittadine e da ultimo, per “premiare” i suoi elettori, nel voler imporre ai residenti di Canavaccio il biodigestore che ne avrebbe compromesso la vivibilità della frazione, ci aspettiamo che faccia qualcosa in difesa dell'ambiente, oppure passi l'incarico a qualcuno più competente e più consapevole della crisi ambientale, che vi possa dedicare quel tempo che l'assenza di questi anni del Sindaco ha reso ormai improcrastinabile.

Anche la salvaguardia ambientale richiede l'impegno a tempo pieno dell'assessore specifico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2020 alle 15:59 sul giornale del 04 agosto 2020 - 269 letture

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