"Basta fare campagna elettorale a spese dei lavoratori pubblici", la FLP risponde alla lettera di Uniti per Urbino

agenzia delle entrate 4' di lettura 10/08/2020 - Di nuovo polemiche riguardanti l’Agenzia delle Entrate di Urbino, a seguito di una lettera aperta al Ministro dell’Economia scritta da tre consiglieri comunali di Urbino, ai quali la Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche (FLP) intende fornire puntuali risposte.

“Abbiamo letto con molta attenzione la lettera che i Londei e Cangini hanno scritto, con un certo sprezzo del ridicolo, addirittura al Ministro Gualtieri - ha dichiarato Vincenzo Patricelli, Segretario Nazionale della FLP - e dobbiamo dire che stavolta i consiglieri comunali avrebbero potuto spendere meglio il loro tempo, vista la mole di inesattezze riportate.

“Iniziamo col dire che l’Ufficio Territoriale di Urbino è aperto due volte a settimana soltanto nei giorni dal 3 al 28 agosto, mentre la nota dei consiglieri comunali lascerebbe intendere diversamente. Precisiamo, invece, che l’Agenzia delle Entrate di Urbino durante tutto il lockdown non ha chiuso nemmeno per un giorno i propri uffici, nonostante i gravi rischi sanitari ai quali i lavoratori sono andati incontro, e che dal 31 agosto riprenderà a stare aperta cinque giorni lavorativi su cinque. Speriamo che i tre consiglieri comunali abbiano fatto altrettanto durante il lockdown, ma non ci giureremmo.

“Vi è poi da dire - continua Patricelli - che l’Ufficio delle Entrate di Urbino in tutto questo periodo ha lavorato tutte le pratiche in tempo quasi reale, nonostante le gravi carenze d’organico, perché i lavoratori hanno un senso di appartenenza alla loro comunità incredibilmente forte, che meriterebbe ben altro trattamento da parte dei politici locali. A chiedere l’apertura ridotta è stato il sindacato, per permettere a quei colleghi che hanno compiuto sacrifici che vanno ben oltre il loro dovere, di fruire di qualche giorno di ferie e tirare il fiato. L’Agenzia delle Entrate ha acconsentito perché il personale a Urbino è davvero poco ed è molto provato dallo stress di questo periodo in cui, ripetiamo, l’ufficio non è stato chiuso nemmeno per un giorno. Se i consiglieri vogliono proprio scrivere al Ministro gli chiedano di assumere qualche persona in più per l’Agenzia delle Entrate di Urbino.

“Ciò che però è davvero interessante è il merito della lettera, di rara disinformazione. I consiglieri comunali parlano della mole di richieste dei professionisti che non si riuscirebbero a smaltire. Ebbene, i professionisti agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate non dovrebbero nemmeno accedere, giacché questi sono dedicati alla normale utenza, alla quale peraltro fanno perdere tempo. Infatti, tutti i professionisti, siano essi commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati tributaristi, consulenti tributari, sono in possesso di abilitazioni informatiche per svolgere tutte le pratiche senza muoversi dai loro studi professionali e hanno tutti accesso ai cassetti fiscali dei loro clienti. Perfino per avere consulenze in materia tributaria, per le quali vengono pagati dai loro clienti, l’Agenzia mette a disposizione numeri telefonici dedicati. Gli atti pubblici da tempo immemore vengono registrati on line, senza bisogno di mettere piede in un ufficio delle Entrate. In quanto a commercianti e imprenditori, che sono tenuti per legge ad avere indirizzi di posta elettronica certificata, possono scrivere all’Agenzia che lavora le loro pratiche in tempi rapidissimi. Gli uffici dovrebbero essere riservati all’utenza diversa dagli operatori economici, cioè ai semplici cittadini che fanno fatica a districarsi con l’informatica, che difficilmente hanno pratiche urgenti e comunque l’Agenzia delle Entrate ha fatto in modo che ci siano tutti i giorni uffici aperti nella provincia”.

“Sinceramente, pensiamo che questo sia solo un comodo espediente per farsi un po’ di pubblicità in vista delle elezioni regionali di settembre. Ebbene, crediamo che i cittadini marchigiani, compresi i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate di Urbino, meritino politici più precisi, che non tentano di farsi campagna elettorale sulle loro spalle. Anzi - conclude il Segretario nazionale della FLP - chiamiamo a correo i consiglieri comunali, soprattutto coloro che in passato hanno avuto esperienze di governo della città. Forse, se fossero stati più attenti in passato, oggi Urbino non sarebbe una città semi desertificata dal punto di vista dei servizi dello Stato alla cittadinanza. Se poi i tre consiglieri desiderano confrontarsi sui problemi, e sono tanti, della pubblica amministrazione nella regione Marche e a Urbino, saremo lieti di parlarne in un incontro, possibilmente pubblico, nel quale confrontarci senza scorciatoie e luoghi comuni”.


da FLP
Federazione Lavoratori Pubblicie Funzioni Pubbliche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2020 alle 16:47 sul giornale del 10 agosto 2020 - 911 letture

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