Quale futuro per il teatro romano? L'Amministrazione Comunale risponde a Uniti per Urbino

teatro romano urbino| 5' di lettura 30/10/2020 - È arrivata la risposta dell'Amministrazione comunale all'interrogazione a risposta scritta presentata lo scorso mese di settembre dai consiglieri del gruppo Uniti per Urbino.

Questa la risposta formulata dall'Architetto Luana Alessandrini, Responsabile del Settore UNESCO - Decoro Urbano - Igiene Urbana - Politiche Comunitarie:

"Il recupero parziale dell’area del Teatro Romano è stato possibile grazie ai finanziamenti ottenuti a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 - ASSE 4 “Attuazione dell’approccio leader” - Misura 4.1.3 “ Strategia di sviluppo locale - Qualità della vita e diversificazione” - Sottomisura 4.1.3.5 “Tutela e riqualificazione del territorio rurale” - Sub azioni a) e b) con scadenza al 2 dicembre 2014, emanato dal G.A.L. Montefeltro Sviluppo Soc. Cons a r.l con sede a Urbania Via Manzoni 25.

Per la partecipazione al progetto l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato alla realizzazione in forma associata del progetto denominato “Urbino nella Rete Archeologica Metaurense - URAM - Progetto per la valorizzazione e la fruizione dell’area archeologica del Teatro Romano e per la creazione di un percorso archeologico integrato nel territorio del Montefeltro”, sottoscritto da Comune di Urbino, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro e Urbino Servizi.

Grazie ai finanziamenti ottenuti, pari ad € 106.155,85 l’area del Teatro Romano è stata messa in sicurezza sotto il profilo statico e parzialmente riportata alla luce, grazie ad una variazione al progetto iniziale che prevedeva il rilievo, lo studio e la ricopertura della porzione di reperti originariamente coperti con una tettoia metallica. La modifica progettuale, concordata con il Ministero e decisa in virtù dell’alto valore archeologico dei reperti censiti, ha consentito di riportare alla luce una porzione dell’antico teatro della Città romana di Urbino, la cui morfologia originaria è stata definita con precisione utilizzando metodologie tradizionali e digitali, che ne hanno permesso anche la restituzione grafica tridimensionale e che hanno consentito di puntualizzare le corrette ipotesi già formulate dal Professor Mario Luni durante i primi scavi archeologici (1975). Il lavoro ha inoltre consentito di ricostruire la probabile conformazione volumetrica della struttura con sistemi tridimensionali e di catalogare e schedare tutti i reperti rinvenuti durante gli scavi. Ha permesso inoltre di inserire il teatro all’interno di un circuito archeologico, appositamente realizzato con il progetto, con il fine di valorizzare i reperti della città di Urbino e dell’intero territorio. E stata così costituita la rete U.R.A.M. - Urbino nella rete Archeologica Metaurense, che sviluppa due differenti itinerari archeologici all’interno dei comuni appartenenti all’area GAL Montefeltro Sviluppo, con l’intento di valorizzare al massimo i patrimoni archeologici del territorio e toccando i principali comuni custodi di testimonianze archeologiche significative:
1) ITINERARIO ROSSO: l'itinerario partendo da Urbino tocca i siti archeologici di Calmazzo, Fossombrone, Gola Del Furlo, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Pontericcioli;
2) ITINERARIO BLU: l'itinerario partendo da Urbino tocca i siti archeologici di Fermignano, Urbania, Sant'angelo In Vado, Lunano, Sassocorvaro, Macerata Feltria, Villagrande, Pennabilli, Casteldelci.

A lavori conclusi, nel 2019 è stata presentata al G.A.L. Montefeltro Sviluppo una richiesta di finanziamenti per completare il progetto di recupero del Teatro Romano della città di Urbino, per un importo di € 116.276,37 con l’intento di completare lo scavo archeologico della porzione non ancora verificata, la sua messa in sicurezza e la catalogazione dei reperti. Completati i lavori di scavo e di catalogazione dei reperti, di progetto si prevede la risagomatura del profilo dell’antico teatro, per consentire un utilizzo effettivo dell’area, sia con fini puramente archeologici che a fini ricreativi, per la realizzazione di piccoli spettacoli teatrali, letture di poesia o piccoli concerti jazz. Parallelamente è stata prevista anche la risistemazione degli attigui locali di proprietà dell’Amministrazione Comunale, che fungeranno da info point, da laboratorio archeologico e da deposito per i reperti. Le due stanze con accesso da via S. Domenico e da via della Volta Scura, dovranno essere oggetto di lavori di riqualificazione sostanziale, per consentirne l’uso come info point, come laboratorio archeologico, e per il posizionamento degli elementi espositivi per i reperti più significativi rinvenuti durante gli scavi. Dovranno inoltre essere collocate superfici di grande formato atte a consentire la proiezione a ciclo continuo dei contenuti digitali realizzati con il precedente finanziamento. Il progetto presentato nel 2019 è stato valutato e si è collocato in posizione utile per il secondo stralcio di finanziamenti, che devono però essere ancora concessi attraverso il GAL Montefeltro.

Per la completa realizzazione del progetto dovranno successivamente e con ulteriori fondi da reperire, non ricompresi nell’importo già richiesto, essere realizzati ed installati i supporti e i contenuti delle pannellature costituenti la segnaletica dell’itinerario U.R.A.M. - Urbino nella Rete Archeologica Metaurense. La segnaletica dovrà essere posizionata in tutti i punti di approfondimento dei due itinerari URAM presenti nei comuni interessati, itinerario rosso e itinerario blu. Dovrà inoltre essere realizzata una adeguata diffusione informativa"
.

"Innanzitutto intendiamo ringraziare l’Arch. Luana Alessandrini per la esauriente risposta anche se, come si evince dallo scritto, siamo ben lontani dalla conclusione dei lavori e, quindi, dalla fruizione dei bene da parte di cittadini e turisti - commentano i consiglieri Giorgio Londei, Federico Cangini e Luca Londei - La conclusione dei lavori sarebbe anche un omaggio all’indimenticabile Prof. Mario Luni che tanta passione e competenza mise nello studio del Teatro. Naturalmente anche noi sollecitiamo il GAL Montefeltro a finanziare la richiesta per l’opera. Ci pare anche utile l’utilizzazione dello spazio adiacente al Teatro per illustrare, un domani, i reperti.

Noi, come sempre, vigileremo e contribuiremo alla conclusione dei lavori
".


da Uniti per Urbino
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2020 alle 18:14 sul giornale del 30 ottobre 2020 - 269 letture

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