"Il Consiglio comunale revochi l’incarico di pro-sindaco", le opposizioni unite contro Sgarbi

vittorio sgarbi|Maurizio gambini| 3' di lettura 17/11/2020 - Le cronache hanno raccontato della cena di San Marino tra il sindaco di Urbino, il pro-sindaco Sgarbi e il ristoratore Carriera, noto per le sue proteste illegali contro il Dpcm. A Gambini mancava solo questo: andare all’estero, al guinzaglio del suo “pro-sindaco”, per fargli da spalla nella messa in scena dell’ennesima provocazione ed aiutarlo a inocularsi un’altra overdose di narcisismo che ormai si fa fatica a definire come solo una malattia.

Un comportamento molto diverso da quello dei sindaci di Pesaro e Fano, Ricci e Seri che, pur sostenendo le richieste a sostegno dei ristoratori, hanno condannato con decisione le modalità scelte da Sgarbi e Carriera.

Il sindaco, more solito, in un video si è giustificato affermando di avere riferito a Sgarbi e Carriera di non condividere le loro proteste perché le leggi vanno rispettate, ma aggiungendo subito dopo che le loro erano comunque delle “opinioni”. Derubricare a “opinioni” l’invito reiterato a violare le leggi, significa di fatto non esprimere un giudizio di netta condanna richiamando la disciplina e l’onore cui è tenuto un rappresentante della nazione nello svolgimento del suo mandato, ma anche un pro-sindaco proprio per l’onore che la carica gli conferisce.

Il sindaco non può cavarsela con delle ovvietà o malriuscite capriole pseudo dialettiche espresse con il solito linguaggio assertivo tipico del socio di maggioranza di un consiglio di amministrazione. La responsabilità è dunque sua - come dimenticare la forzatura di volere ad ogni costo nominare Sgarbi pro sindaco, il “suo pro-sindaco” - ma anche della Giunta e dei consiglieri di maggioranza che invitiamo a prendere le distanze dal sindaco approvando le mozioni presentate dalle opposizioni consiliari che chiedono di rimuovere Sgarbi dall’incarico.

Art.1, Cut liberi tutti, Italia Viva, M5S, Moderati per Urbino, Sinistra per Urbino, “Urbino al Centro”, non sono rappresentati in Consiglio comunale ma appoggiano l’iniziativa delle opposizioni che in due separate mozioni finalmente si sono decise a compiere un passo molto importante chiedendo che il Consiglio comunale revochi a Sgarbi l’incarico di pro-sindaco. Nello stesso tempo auspicano l’unificazione dei due testi sulla base della mozione formulata da PD e Viva Urbino per conferire più incisività e unitarietà all’iniziativa anche perché ci sembra inutile chiedere a Sgarbi di dimettersi, non lo farebbe mai. Lui ci sguazza in queste situazioni in cui riesce a dare il peggio di sé innescando altre provocazioni e volgarità.

Il dibattito in Consiglio comunale è l’occasione per dimostrare che c’è un limite al ridicolo di un sindaco succube dei giochi e degli interessi di un personaggio che dalla pubblica opinione del Paese è associato alla nostra città. Urbino non merita di essere umiliata, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, per colpa di un irresponsabile che non ha alcun rispetto per la tragedia in corso che i suoi comportamenti malati trasformano in farsa.

Art.1
Cut liberi tutti
Italia Viva
Moderati per Urbino
M5S
Sinistra per Urbino
Urbino al Centro


   

da Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2020 alle 17:04 sul giornale del 17 novembre 2020 - 419 letture

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