Sanità, PD Urbino: "Migliorare e potenziare le strutture sanitarie, senza campanilismi di bassa redditività"

ospedale di urbino 3' di lettura 27/11/2020 - La sanità continua ad essere un tema di grande interesse per i cittadini, già preoccupati per la nuova ondata di covid19.

L'ospedale di Urbino, rientra tra le strutture no covid e deputato a continuare la normale attività di cura verso tutte le altre patologie. Purtroppo in questi giorni, si sta assistendo ad una contrazione, sia dell'attività operatoria che ambulatoriale a seguito del trasferimento NON VOLONTARIO di 2 anestesisti e 4 infermieri di rianimazione e del blocco operatorio, che oltre a creare un clima di tensioni e proteste, ha soprattutto portato alla riduzione di cinque sedute operatorie alla settimana, rallentando cosi gli interventi oncologici, con conseguente riduzione degli ambulatori per i prericoveri, per la terapia del dolore e la chiusura di alcuni ambulatori sul territorio (vedi Montecchio, Cagli e Fossombrone).

Il personale, obbligato a percorrere 300 km per ogni turno, è in servizio al tanto criticato “Covid Hospital” di Civitanova, nato da una scelta oggi giudicata lungimirante. Tale situazione non fa che aggravare la già cronica carenza di organico, diminuendo la disponibilità di medici, infermieri e tecnici, aumentando così la difficoltà, da parte di cittadini malati, di accedere alle cure in maniera ottimale.

In questo scenario l'assessora di Urbino INVECE di adoperarsi per trovare soluzioni che portino almeno a migliorare la situazione attuale, punta il dito con fare accusatorio contro chi denuncia quel problema e ne chiede la soluzione.

Il Partito Democratico di Urbino, come sempre attento al delicato tema in questione, ritiene che l’assessore Foschi e con lei tutta la maggioranza al governo della città e indirettamente anche della Regione, debba adoperarsi celermente per superare le molteplici criticità che stanno emergendo a seguito di scelte quanto meno criticabili, attendendo soluzioni rigenerative per la sanità Urbinate e il territorio che vi gravita. A fronte di ciò è fondamentale procedere con lo snellimento delle procedure per l'assunzione di personale, oggi eccessivamente lente e non in linea con l'urgenza che impone l'ambito sanitario. Occorre attivarsi per il completamento della pianta organica, riguardante il personale infermieristico, tecnico, medico con le relative specializzazioni in ginecologia, pediatria, ortopedia, medicina, con particolare attenzione al pronto soccorso già fortemente in sofferenza e dove a breve si aggiungerà il problema del pensionamento del primario. Resta ancora irrisolto la questione concorsuale del primario della medicina, principale causa d’incertezza e instabilità per il buon andamento del reparto. Non da ultimo, occorre intervenire per snellire le procedure di acquisto delle attrezzature necessarie al nosocomio.

Se fino ad ora si è parlato della sanità locale, anche a livello provinciale le cose non sembrano prendere una piega ottimale, la questione ospedale unico, chiamato in tal modo perché doveva superare l’esistenza dei due ospedali cittadini di Pesaro e Fano, posti a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, viene messo in discussione. L’ammodernamento delle strutture ospedaliere non vanno bloccate, ma potenziate, per mantenersi in linea con i più alti standard della medicina moderna, questo deve avvenire nella costa come nell’entroterra, non occorre bloccare una struttura oggi necessaria limitando così il miglioramento qualitativo di cui la società necessita. Ci permettiamo quindi di suggerire all’assessore alla sanità regionale, di approntare un serio piano di sviluppo sanitario che porti a migliorare e potenziare le strutture sanitarie, efficientandole secondo una logica di integrazione territoriale, ponendo al centro l’interesse dei cittadini senza campanilismi di bassa redditività, valorizzando nel contempo la medicina territoriale quale punto di forza per la presa in carico e la cura del paziente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2020 alle 20:51 sul giornale del 27 novembre 2020 - 219 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, urbino, politica, partito democratico, ospedale di urbino, partito democratico urbino, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bDMl