Foibe, Istituto Cappellini: "Necessario un approccio basato su libertà di ricerca, contestualizzazione degli eventi e utilizzo di fonti verificabili"

giorno del ricordo esule giuliana 2' di lettura 13/02/2021 - Nell’occasione del “Giorno del Ricordo” il centro-destra, invece di una seria riflessione storiografica, di cui evidentemente è incapace, ha preferito ancora una volta riproporre la vulgata nazionalista della “pulizia etnica” a danno degli italiani, vittime in realtà della snazionalizzazione operata dal fascismo fin dal primo dopoguerra nelle zone del confine orientale e in Istria con provvedimenti che provocarono nelle comunità slovene e croate un accumulo di risentimenti e di tensioni contro gli italiani che esplosero con la costituzione del nuovo stato socialista jugoslavo.

Tra i due eventi si colloca l’aggressione italiana alla Jugoslavia, a fianco dell’alleato nazista, del 6 aprile 1941 che portò all’annessione della provincia di Lubiana e di tutta la Dalmazia con la costruzione di campi di concentramento per decine di migliaia di sloveni e croati e per molti di loro il trasferimento in Italia nei campi di Renicci-Anghiari, Chiesanova, Monigo e Gonars, per non parlate dei deportati sull’isola di Arbe (Rab), dove a migliaia morirono di fame e di stenti, e dei rastrellamenti e delle rappresaglie del nostro esercito contro le popolazioni dei villaggi sloveni e croati, veri e propri crimini di guerra culminati con l’eccidio di Podhum del 12 luglio 1942.

Si vuole imporre da parte dei “foibologi” una interpretazione delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata sottoforma di genocidio degli italiani, anche con impropri e assurdi confronti con la Shoah, riducendo il “Giorno del Ricordo” a una sorta di ambito memoriale esclusivo, un’irrazionale e strumentale pretesa di monopolio, a un proprio martirologio contrapposto ai metodi dell’analisi storiografica.

Come Istituto “Cappellini” rinnoviamo l’impegno a stimolare un approccio al tema delle foibe e dell’esodo degli italiani basato sulla libertà della ricerca, la contestualizzazione degli eventi e l’utilizzo di fonti verificabili. Il nostro impegno e quello della rete degli Istituti associati e collegati all’Istituto nazionale “Parri”, di cui facciamo parte, non è mai mancato. Nel 2020 abbiamo organizzato una conferenza molto partecipata in cui abbiamo affrontato il tema con interventi apprezzati dal pubblico. Era nostra intenzione riproporre anche quest’anno l’iniziativa con nuovi relatori e aggiornamenti del dibattito, ma non è stato possibile causa Covid, ma è un tema su cui torneremo appena la situazione ce lo consentirà.


   

da Ermanno Torrico
Presidente Istituto "E. Cappellini”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2021 alle 08:29 sul giornale del 13 febbraio 2021 - 176 letture

In questo articolo si parla di attualità, foibe, giorno del ricordo, istituto per la storia del movimento di liberazione, ermanno torrico, istituto e. cappellini, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/bNSz





logoEV
logoEV