No della Regione all’aumento dei punti di vaccinazione per over 80, rimane solo Urbino per tutto l'entroterra

vaccinazione anti covid 2' di lettura 16/02/2021 - Solo 15 punti vaccinazione popolazione (pvp) per ultra ottantenni in tutta la Regione e appena tre nella nostra provincia a Pesaro, Fano e Urbino. Per questo oggi ho presentato un’interrogazione a risposta immediata rivolta all’assessore Saltamartini, sperando che ci fosse la minima e doverosa sensibilità nei confronti delle fasce deboli e di chi vive lontano dai grandi centri, soprattutto nelle aree interne.

Partono tra tre giorni infatti le vaccinazioni anti-Covid19 per ultra ottantenni, che nella nostra provincia riguarda circa 20 mila persone, ma il piano della Regione rischia di tagliare fuori un’importante fetta di cittadini. C’è forte delusione per la risposta, che non ha portato nemmeno nessuna motivazione valida per negare l’implementazione dei Pvp.

Solo ed esclusivamente le persone non in grado di deambulare, o impossibilitate a farsi accompagnare, potranno sottoporsi alla vaccinazione dal proprio medico di base, contattando Asur, attraverso un sistema ad oggi ancora non definito. Gli altri cittadini ultra 80enni dovranno provvedere autonomamente a raggiungere i punti di vaccinazione, percorrendo lunghe distanze in strade non sempre agevoli e, non essendo solitamente patentati, a dipendere per forza di cose da famigliari o assistenti, che potrebbero di conseguenza subire disagi al lavoro e in famiglia.

Ad esempio nella provincia di Pesaro-Urbino gli over 80 residenti nelle aree appenniniche, da Cantiano e Borgo Pace a Carpegna e Belforte all’Isauro, dovranno sostenere un’ora di viaggio in automobile per sottoporsi alla vaccinazione all’ospedale di Urbino. Non è difficile supporre che molti rinunceranno. E’ questa l’attenzione all’entroterra e agli ospedali di polo tanto declamata dalla giunta regionale? Credo proprio di no, mentre basterebbe utilizzare come punti di vaccinazione gli ospedali di polo, da Sassocorvaro a Pergola e Fossombrone, così come la Casa della salute di Vallefoglia.

La preoccupazione poi aumenta per le persone non in grado di deambulare o di farsi accompagnare ai punti vaccinazione. Non è stato ancora predisposto il numero di telefono per prenotazioni e ci sarà una piattaforma telematica dal 22, obbligando ancora all’uso del pc, in cui all’anziano verranno richiesti codice fiscale, patologia medica, condizione clinica e sociale che non gli consentono di muoversi. Insomma chi non potrà spostarsi, purtroppo dovrà essere molto determinato per vaccinarsi.


da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2021 alle 21:08 sul giornale del 16 febbraio 2021 - 228 letture

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