Quali sono gli effetti collaterali della pillola anticoncezionale?

4' di lettura 02/03/2021 - Nella maggior parte dei casi si tratta di una scelta, tuttavia per molte donne l’assunzione della pillola anticoncezionale diventa un obbligo, a causa di problemi ormonali o di patologie dell’apparato riproduttivo. Purtroppo però, oltre a evidenti benefici, tale farmaco può portare con sé numerosi effetti collaterali, che possono rendere la vita molto difficile: scopriamo insieme come contrastarli.

Perché assumere la pillola
Non tutte le donne vogliono correre il rischio di una gravidanza indesiderata, o non si sentono sicure dell’utilizzo di metodi contraccettivi alternativi o classici come la conta dei giorni del ciclo mestruale o il preservativo. Per questo motivo scelgono di assumere un farmaco anticoncezionale a base di progesterone, conosciuto anche come minipillola, oppure la classica pillola combinata, non più molto usata, che contiene anche una percentuale di estrogeni.

La seconda tipologia va assunta per 21 giorni, per proseguire poi con sette giorni di pausa o prendendo una compressa placebo, che non contiene nessun principio attivo. Durante quest’ultima settimana avviene la comparsa di false mestruazioni, che simulano l’ovulazione tramite sanguinamento. La minipillola invece non ha un periodo di pausa e talvolta può causare l’assenza completa di perdite ematiche, portando a quella che viene definita menopausa indotta.

Entrambi i farmaci agiscono sulla produzione dell’FSH, conosciuto anche come ormone follicolo stimolante, inibendo l’ovulazione tramite l’ispessimento del muco cervicale ed evitando così un eventuale concepimento.

L’endometriosi e le malattie croniche
Talvolta però, l’assunzione di un farmaco anticoncezionale in grado di bloccare l’ovulazione e la produzione di follicoli diventa un obbligo per le donne affette da endometriosi, adenomiosi o altre patologie dell’apparato riproduttivo, come la sindrome dell’ovaio policistico. Si tratta di malattie croniche e invalidanti, che possono causare gravi conseguenze sull’organismo: le cellule dell’endometrio vengono prodotte in maniera esponenziale, tanto da riuscire ad attaccarsi e compromettere gli altri organi vicini, arrivando persino ai polmoni.

Le conseguenze dell’endometriosi possono essere devastanti per una donna, che nella maggior parte dei casi può avere dei problemi a concepire, arrivando a volte a dover rinunciare all’apparato riproduttivo, sottoponendosi a isterectomia.

Gli effetti collaterali
Come tutti i farmaci, anche la pillola contraccettiva, sia del tipo combinato, sia quella progestinica, possono causare degli effetti collaterali anche invalidanti, come per esempio mal di testa cronici, dolore alla schiena, sbalzi d’umore, depressione, difficoltà di concentrazione e gonfiore.

La minipillola può far ingrassare, aumentare la ritenzione idrica e può provocare secchezza vaginale, con conseguente propensione alle infezioni da Candida albicans e cistiti. Insomma, assumere un medicinale anticoncezionale non è sempre una passeggiata e per alcune donne può diventare un enorme stress.

La dieta corretta
Durante l’utilizzo della pillola anticoncezionale è necessario stare attente a ciò che si mangia, poiché gli estrogeni potrebbero provocare un innalzamento del colesterolo e predisporre maggiormente a trombosi e altre patologie del sistema cardio-vascolare. Inoltre, l’uso prolungato di farmaci contraccettivi possono causare infezioni dell’apparato genitale, come cistiti croniche e infiammazioni, che a lungo andare potrebbero trasformarsi in cerviciti severe.

Per questo motivo è consigliabile seguire una dieta ricca di frutta e verdura, riducendo quanto più possibile il consumo di zuccheri, lieviti e cibi fermentati, che andrebbero ad alimentare la produzione di miceti nella flora batterica vaginale.

Gli integratori giusti
Per ostacolare la comparsa di effetti collaterali causati dalla pillola è possibile assumere alcuni supplementi alimentari specifici o contenenti vitamine e altre sostanze in grado di migliorare la situazione. Un esempio sono gli integratori di magnesio, un minerale che aiuta a contrastare l’insorgere di mal di testa, crampi muscolari e altri sintomi legati alla sindrome mestruale. La vitamina D, quelle del gruppo B, il potassio, l’acido folico, il ferro e lo zinco possono migliorare la situazione, apportando inoltre notevoli benefici anche al sistema immunitario.

Le alternative
Che sia un obbligo oppure una scelta, il farmaco anticoncezionale non si trova soltanto sotto forma di pillola. Il problema delle compresse infatti, consiste principalmente nel doverle assumere a orari prestabiliti ogni 24 ore, perdendo parte dell’efficacia soprattutto in caso di diarrea o vomito. Ciò ovviamente potrebbe causare il concepimento, in conseguenza a un rapporto non protetto avuto il giorno prima o nella settimana a seguire.

Per questo motivo, molti ginecologi consigliano l’utilizzo del cerotto anticoncezionale o dell’anello, i cui principi attivi non passano attraverso il tratto gastro intestinale ma vengono assorbiti direttamente dalla pelle o dall’apparato riproduttivo.

In alternativa, è possibile inserire la cosiddetta spirale, che è necessario impiantare presso un ambulatorio ginecologico direttamente nel collo dell’utero. Purtroppo però, anche questi altri metodi, così come la pillola, possono portare numerosi disturbi come mal di testa, gonfiore, perdita della libido e altri sintomi.






Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 20:44 sul giornale del 02 marzo 2021 - 41 letture

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