Covid, primi casi in Italia della variante newyorkese in due tamponi provenienti da Pesaro-Urbino

1' di lettura 24/03/2021 - Identificata ieri dal Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona una variante di Sars-CoV2 finora non ancora presente in Italia, si tratta della cosiddetta "variante newyorkese", dal nome della metropoli americana in cui era stata isolata per la prima volta nello scorso mese di novembre.

La variante, a cui era stato attribuito il nome di B.1.526, è stata riconosciuta in due tamponi provenienti dalla provincia di Pesaro-Urbino.

I due tamponi apparterrebbero a due persone non apparentemente legate fra di loro, residenti in due distinte città della provincia.

Sulla eventuale pericolosità di questa variante, il direttore del laboratorio di Virologia Stefano Menzo ci ha tenuto a precisare che "al momento non ci sono evidenze scientifiche sull’eventuale capacità di questa variante di evadere la risposta neutralizzante suscitata dagli attuali vaccini".

Sulla questione è intervenuto, con una nota, anche l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini: "Sono subito scattate tutte le previste procedure per contrastare la diffusione della variante. L’Asur ha adottato le misure di contenimento dei potenziali focolai e stiamo continuamente monitorando la situazione".

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Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2021 alle 16:19 sul giornale del 24 marzo 2021 - 1272 letture

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