Abbattimento dei pini a Ca' Staccolo, l'intervento del sindaco Gambini

2' di lettura 11/04/2021 - Sull'abbattimento di circa venti pini nei pressi del Santuario di Ca' Staccolo, oggetto anche di un'interrogazione consiliare, interviene il primo cittadino di Urbino, Maurizio Gambini.

Intervistato da Tele2000, il sindaco ha dichiarato:

"Leggo con stupore i commenti di alcuni cittadini che, senza valutare l’intervento complessivo nell’area del Santuario di Ca’ Staccolo, avanzano delle critiche estemporanee rivolte non tanto all’Amministrazione, quanto ai soggetti che stanno gestendo i lavori, ossia la proprietà, Fondazione Sacro Cuore di Gesù, insieme alla Curia. La realizzazione di questo intervento straordinario ha una rilevanza molto importante per la nostra città, in primis sotto il profilo religioso, ma anche sotto il profilo turistico, perché andrà a intercettare un target importante di visitatori e migliorerà l’accoglienza e la ricettività. Nell’ambito di questo grande progetto, è stato necessario tagliare alcuni pini, di una varietà non protetta, nell’area antistante il Santuario per garantire l’accessibilità alla strada esistente e permettere la realizzazione del camminamento e delle gole di fermata degli autobus turistici. Quando i lavori saranno completati, è prevista la ripiantumazione di alcune alberature più idonee, compatibili anche le necessità dell’eliporto, che di regola non può essere circondato da piante ad alto fusto. A chi oggi critica questa operazione, faccio presente che la Fondazione, su indicazione di Sua Eccellenza l’Arcivescovo Mons Tani, intervenuto personalmente sulla questione, ha chiesto all’Amministrazione di progettare una variante al prg per salvaguardare le alberature pregiate che nel piano originario dovevano essere rimosse per la realizzazione e l’allargamento del marciapiede verso il quartiere Piantata. Nonostante questa modifica prevedesse un notevole aumento di risorse, abbiamo accolto la richiesta, condividendone le motivazioni, e dato corso alla variante che ha permesso di mantenere le alberature pregiate lungo la via. Mi duole, poi, osservare che nessuno mai ha rilavato la grande opera di riqualificazione del verde che la Fondazione ha realizzato in questi anni su tutta l’area circostante il Santuario, circa 20 ettari: lì sono stati piantumati e mantenuti curati migliaia di esemplari di qualità dando vita a luogo bello e accogliente, che ha migliorato l’area anche da un punto di vista ambientale. Approfitto per ringraziare la Fondazione, la Curia e Sua Eccellenza Mons Tani per averci concesso il terreno su cui verrà finalmente realizzato l’eliporto, un’opera di grande importanza a servizio del sistema sanitario della città e di tutto il territorio".

Qui il video dell'intervista, tratto dal canale YouTube di Tele2000:






Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2021 alle 14:02 sul giornale del 11 aprile 2021 - 418 letture

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