I marchigiani discriminano le donne? Il 43% condivide almeno uno stereotipo di genere

4' di lettura 09/04/2021 - Il 43% dei marchigiani condivide almeno uno stereotipo sui ruoli di genere. I preconcetti più diffusi sono tre: "per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro”, con il quale concorda il 24% degli intervistati; "gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche” condiviso dal 23%, “è soprattutto l'uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia", approvato dal 20%.

Lo stereotipo meno diffuso è “spetta all’uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia” col quale concorda l’8% degli interpellati.

“Il rapporto dei marchigiani con i ruoli di genere - dichiara Alberto Paterniani, direttore di ricerca di Sigma Consulting – appare meno stereotipato rispetto a quello degli italiani. Il 43% di cittadini che condivide almeno un preconcetto tra quelli sottoposti al campione d’indagine rappresenta una percentuale alquanto elevata, ma risulta inferiore alla media italiana del 49%. Ovviamente questi atteggiamenti sono più accentuati nelle fasce di popolazione anziana o meno istruita ma sorprende osservare come la presenza degli stereotipi sui ruoli di genere sia rilevante anche tra le donne intervistate. Basti pensare che per quattro dei cinque preconcetti impiegati nel sondaggio l’analisi non ha rilevato differenze statisticamente significative tra le opinioni di uomini e donne”.

Passando dalla questione di genere a quella ben più delicata della violenza, lo stereotipo più diffuso, condiviso dal 30% degli intervistati, riguarda il fatto che le donne riescano ad evitare un rapporto sessuale che non vogliono. Inoltre il 14% ritiene che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire e l’11% pensa che una donna è in parte responsabile se subisce violenza quando è sotto l’effetto di alcool o droga.

“In merito agli stereotipi sulla violenza sulle donne– continua Paterniani – l’atteggiamento dei Marchigiani è allineato alla media italiana: il 39% degli intervistati condivide almeno un preconcetto tra quelli sottoposti al campione nel corso dell’intervista. In questo caso, però, le opinioni di uomini e donne divaricano nettamente: tra gli intervistati di sesso maschile risulta infatti molto più accentuato l’accordo con gli stereotipi individuati”.

Non sorprende quindi che anche in merito alla diffusione della violenza femminile uomini e donne manifestino percezioni abbastanza diverse: il 77% dei primi la giudica “molto” o “abbastanza” diffusa contro il 93% delle seconde. Rispetto a quanto possono essere tollerati alcuni comportamenti le soglie di accettazione sono fortunatamente abbastanza basse: con l’affermazione “uno schiaffo ogni tanto è normale in una coppia” concorda il 6% degli intervistati (1% sempre, 5% solo in certe circostanze) e con “uno schiaffo è accettabile se la compagna ha flirtato/civettato con un altro uomo” il 4% (1% sempre, 3% solo in certe circostanze). In generale gli uomini appaiono leggermente più tolleranti, ma molto più tolleranti rispetto al controllo di smartphone e social della propria compagna: è un comportamento accettabile per il 21% degli uomini e il 13% delle donne (media campione 17%).

Secondo il campione interpellato da Sigma Consulting la causa più diffusa della violenza nella coppia è la considerazione della donna come oggetto di proprietà da parte dell’uomo. Concorda con questa affermazione il 93% degli intervistati. La seconda causa è la difficoltà di gestire la rabbia (89%) e la terza il bisogno di sentirsi superiori alla propria compagna (86%). Davanti a un abuso il consiglio più frequente è quello di rivolgersi a centri antiviolenza (92%) o di chiamare il numero 1522 antiviolenza e stalking (85%). Solo in terza posizione il consiglio di sporgere denuncia alle autorità competenti (84%).

“Uomini e donne evidenziano approcci diversi – conclude Paterniani – anche rispetto alle cause della violenza nella coppia e a quanto consiglierebbero di fare a chi l’ha subita. Benchè le scale di priorità coincidano, possiamo dire che gli uomini appaiono sia più indulgenti nell’individuare le cause della violenza - le loro percentuali di citazione sono inferiori a quelle delle donne -, sia più accomodanti nei consigli di dare, denotando maggiore orientamento verso un dialogo riparatore o notevole incertezza sul da farsi”.

Nelle grafiche allegate potete vedere tutte le risposte.
Il sondaggio è stato realizzato su un campione significativo di 750 marchigiani. Il questionario è basato sull'indagine Istat 2018.


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Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2021 alle 23:57 sul giornale del 12 aprile 2021 - 188 letture

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