La preoccupazione del Circolo Legambiente per gli abbattimenti delle piante a Ca' Staccolo

2' di lettura 15/04/2021 - Ancora una volta i telefoni di Legambiente sono tempestati di telefonate da parte di cittadini che chiedevano se eravamo a conoscenza di quanto successo a Cà Staccolo.

Nostro malgrado siamo rimasti impreparati e senza risposte, e questo ci rammarica anche perché non siamo stati messi al corrente né del piano per il verde per la nostra città né del progetto del Santuario. La nostra associazione ha chiesto da tempo di essere sempre informata sugli interventi inerenti la gestione del verde pubblico, ha anche approvato abbattimenti là dove le piante avrebbero potuto determinare un pericolo seppure chiedendo sempre una opera di ripiantumazione . Con queste premesse a cosa si assiste oggi? Ad una deprimente e inaspettata conclusione progettuale, senza proroghe e con l’abbattimento di più di venti pini, che, seppur non protetti, erano in buona salute. Ora riprendendo le preoccupazione che tutto il mondo ripone sulle problematiche determinate dai mutamenti climatici e dall’inquinamento, si ritiene necessaria una nuova stagione di collaborazione con la natura, così come ci richiede anche la pandemia che stiamo vivendo che ci deve indurre ancora di più a un rapporto responsabile con il mondo delle piante, elementi indispensabili e insostituibili. Le risposte date per questo abbattimento non ci convincono:

• Coloro che hanno stilato il progetto potevano trovare soluzioni alternative per la movimentazione dei pullman.

• Forte perplessità sull’insediamento di un eliporto a ridosso del Santuario immaginando la scarsa sicurezza per un eventuale intervento da effettuare in una giornata piena di turisti e fedeli; un altro luogo potrebbe essere di facile individuazione, ricordiamo che nel progetto di ampliamento dell’ospedale di qualche anno fa era previsto l’atterraggio sul tetto del nosocomio.

• Il Sindaco parla di una ripiantumazione con “qualche alberatura più idonea” non ci sembra un’affermazione confortante, per riequilibrare il maltolto e ristabilire l’apporto ecologico e ambientale occorre almeno un numero doppio di alberi da collocare a dimora come risarcimento verso l’ecosistema.

Per quanto riguarda il camminamento da Cà Staccolo alla Piantata siamo possibilisti, ovviamente dietro un progetto qualificante e comunque da valutare.

Non vogliamo entrare in merito all’impatto architettonico della struttura, lontana dalla storia dei nostri territori, che ha suscitato sempre grosse perplessità nella popolazione locale, ma lasciando spazio alla modernità , lasciamo ai posteri i relativi giudizi.


da Legambiente
Circolo "Le Cesane" Urbino







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2021 alle 17:47 sul giornale del 15 aprile 2021 - 168 letture

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