Il PD Urbino a confronto con le associazioni di categoria della città

pd urbino partito democratico 2' di lettura 16/04/2021 - Nuovo confronto promosso dal PD Urbino insieme alle Associazioni di categoria della città, dopo quello con i sindacati. Hanno partecipato tra gli altri Roberto Borgiani di Confesercenti, Egidio Cecchini di Confcommercio, Andrea Baroni di Confindustria, Vittorio Peli di Confartigianato, Carla Rossi di Federagit guide turistiche.

Un confronto aperto sul nuovo paradigma dello sviluppo, della competitività e della sostenibilità. L’innovazione, la digitalizzazione, ricerca, tecnologia, formazione anche professionalizzante. Questi gli indici che possono abbattere le tradizionali barriere che fino ad oggi hanno configurato l’economia dei territori.

Un focus sui principali problemi.
Le aree interne da “figlie di un dio minore” potrebbero riscattare una posizione di vantaggio grazie ai grandi spazi che sono un'eccellente piattaforma per lo sviluppo delle infrastrutture, per l’ospitalità diffusa, per la riqualificazione ma soprattutto per la riorganizzazione delle risorse al fine di ridare vita ai settori più duramente colpiti dalla crisi, primi tra tutti il turismo ma anche l’impresa.

La Regione Marche vanta circa 19.000 imprese, circa il 4% del totale nazionale. Solo la provincia di Pesaro Urbino conta il 23,8% (dati 2019/2020 Camere di Commercio). La digitalizzazione e la crisi da Covid (che in un anno ha rallentato il processo di innovazione del 20%) vedranno l’espulsione dal mondo del lavoro di una massa di lavoratori che non possono essere abbandonati. Andranno riqualificati e reinseriti.

La competitività si rapporta oramai con un mercato europeo e internazionale. La sostenibilità dell’impresa si realizza sotto il profilo economico, ambientale e sociale e tutto questo richiede certificazioni di qualità. Il cambiamento da cui non si può prescindere richiede la convergenza degli attori principali per l’innovazione quindi L'Università può giocare una posizione determinante se consolida attraverso l’alta formazione e la formazione professionalizzante il suo ruolo di partner con le imprese.

Serve capitale sociale formato, qualificato, che oggi con le nuove tecnologie può anche risiedere in questi territori. I 2mila studenti che ogni anno si laureano ad Urbino potrebbero rappresentare non solo quel necessario capitale sociale qualificato ma anche una potenziale risorsa per ripopolare il territorio a patto che questo territorio sia capace di rendersi attrattivo.
Urbino ha tutte le carte per essere capofila di un progetto pilota innovativo. Ma le volontà ci sono?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2021 alle 09:17 sul giornale del 16 aprile 2021 - 165 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, urbino, politica, confcommercio, partito democratico, confindustria, partito democratico urbino, comunicato stampa, federagit guide turistiche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bXJ3





logoEV
logoEV