Vitri: "L'Ospedale è allo stremo delle forze, ma la Regione prende ancora tempo"

ospedale di urbino 2' di lettura 21/04/2021 - “Gli scenari possibili dopo la risposta dell’assessore Saltamartini sono tre, ma non saprei dire qual è il peggiore”, commenta Micaela Vitri dopo l’interrogazione presentata ieri in Consiglio regionale sul personale sanitario dell’ospedale di Urbino, sottoscritta anche da Andrea Biancani.

La situazione infatti è degenerata negli ultimi mesi, a causa dello sforzo richiesto, esclusivamente a medici e infermieri della stessa struttura, di coprire anche i turni di lavoro nei tre punti vaccinazione della provincia e nel Covid Hospital di Civitanova.

“Nell’interrogazione - spiega Vitri - chiedevamo alla Regione semplicemente di intervenire sugli ordini di servizio per Civitanova, che non possono più gravare solo sulle spalle del personale dell’Area Vasta 1, costretto a trasferte da 275 km e in molti casi impegnato anche nei punti vaccinazione di tutta la provincia. Al tempo stesso ricordavamo di favorire le assunzioni, agevolando lo scorrimento in graduatoria, visto che mancano circa 30 infermieri, oltre a anestesisti e altri diversi medici. La mancata risposta dell’assessore regionale alla Salute, dicendo di avere ricevuto dati solo parziali da Asur, non solo mi delude, ma offende anche chi lavora in questo nosocomio. Se infatti fosse vero, significherebbe che sindaco e assessori di Urbino non avrebbero mai riferito la gravità della situazione né ad Asur né alla giunta regionale di Acquaroli. Ancora peggio se tutte le colpe fossero del Pd e della giunta precedente, come i consiglieri di destra vorrebbero fare credere, perché a sette mesi dalle elezioni regionali sarebbe ora di iniziare a risolvere i problemi, invece di crearne sempre più grandi. Terza ipotesi, che spero di non dovere rivedere anche a Urbino, corrisponde a ciò che è avvenuto con l’interrogazione di Biancani sul ripristino del reparto materno-infantile all’ospedale di Pesaro. In quel caso Saltamartini ci aveva chiesto di ritirare l’atto prendendo tempo. Cosa che abbiamo fatto in modo collaborativo, ma tutta l’attesa in realtà era solo per dare modo ad altri consiglieri di destra di fare un “copia-incolla” della nostra richiesta, così da prendersi il merito.

In ogni caso dopo sette mesi dalle elezioni regionali la giunta Acquaroli deve prendersi le sue responsabilità e lo scaricabile non è più ammissibile. Sull'ospedale di Urbino, così come su altri temi, continueremo a fare sentire la nostra voce sollecitando costantemente la giunta a mettere in campo tutte le soluzioni necessarie per risolvere i problemi, senza rinunciare a dare il nostro contributo in termini di proposte e idee”.


da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2021 alle 18:09 sul giornale del 21 aprile 2021 - 180 letture

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