PD-Viva Urbino: "Svendita del patrimonio pubblico senza un piano di re-investimento efficace"

4' di lettura 25/04/2021 - Come Viva Urbino e Partito Democratico abbiamo sempre ritenuto che il Consiglio Comunale il luogo deputato al confronto, alla discussione e alla costruzione di possibili convergenze per il bene dei cittadini.

Per questo crediamo sia utile approfondire e riportare con maggiore ampiezza alcuni punti che sono stati proposti e trattati. È il caso del piano delle alienazioni che la maggioranza ha sottoposto nel corso della seduta del 7 aprile: il piano è di durata triennale e rappresenta l’elenco dei beni di proprietà comunale che si intendono mettere in vendita per sostenere investimenti e opere da realizzare, e quindi per comporre le voci di bilancio.

Il piano era già stato sottoposto all’approvazione nel Consiglio di marzo, dunque un mese prima, ma è stato di nuovo presentato con tre varianti: la prima riguarda lo “spacchettamento” di un podere in due lotti; la seconda riguarda la vendita della ex-scuola di Ca' Vagnino; la terza, forse il caso più eclatante, la vendita dei locali del Conad di Via Raffaello.

Fiduciosi che questa modifica non derivi da trattative e rapporti diretti tra amministratori ed eventuali interessati, ci siamo però allertati nel rilevare una modifica così importante a un solo mese dalla precedente approvazione, con la nostra esclusiva opposizione. In particolare, abbiamo chiesto approfondimenti in merito alla vendita della ex-scuola, che sappiamo rappresentare uno spazio d’interesse per i residenti al fine di poter essere recuperata quale luogo d’aggregazione o resa spazio di verde pubblico, verificato anche che della presunta vendita - per un valore di 85.000,00 euro - non ricadrebbe alcun investimento né su Ca' Vagnino né su Pieve di Cagna. Ciò che siamo riusciti a strappare è l’impegno a bloccare la vendita nel caso si palesi un interesse formale da parte dei cittadini del luogo alla struttura e al suo spazio.

Ma di fronte alla possibile vendita dei locali attualmente in affitto al Conad per un importo di 550.000,00 euro i dubbi sono stati ancora maggiori: non solo per le espressioni del Sindaco, riportate dai media e ancora non smentite ufficialmente, per cui: “Il Conad doveva rivedere l’affitto da loro giudicato troppo oneroso. A questo punto si è pensato di metterlo tra i beni alienabili e di questo dovrà discutere (il Consiglio, supponiamo). È comunque un’attività importante per la vitalità del centro storico e quindi pensiamo di venderlo a chi lo usa”(RdC 07.04.21). Concordiamo sulla importanza dell’attività commerciale e della sua presenza in centro ma, al di là del fatto che si dovrà procedere con un’asta pubblica, come è possibile pronunciare quelle parole che sembrano prefigurare già un accordo? perché sia nella narrativa come di fronte alle nostre richieste non si è potuto sapere quale sia la rendita attuale da affitto e quindi comparare e discutere su un effettivo vantaggio? Su quali basi è stata fatta una valutazione dell’operazione? E come mai in tempi così stretti e in maniera improvvisa rispetto ad un piano triennale che era stato approvato solo 30 giorni prima?

L’alienazione, a nostro avviso, si configura in un ulteriore tentativo di depauperare il patrimonio pubblico nei suoi beni più significativi - ricordiamo che nell’elenco compare anche Palazzo de Rossi, per il quale abbiamo richiesto una progettualità di recupero per un uso abitativo utile anche per il ripopolamento del centro storico - senza che dalle possibili risorse ricavabili si definisca un piano di opere e interventi che possa davvero rappresentare un investimento per il rilancio della città, basti pensare che saranno accesi mutui per un milione e duecentomila euro solo per asfalti... Tutto ciò ha rafforzato la nostra convinzione nel votare in senso contrario e sollecitare, invece, la necessità urgente di convocare un tavolo di confronto, che veda coinvolte anche le parti sociali, le associazioni di categoria, le altre istituzioni della città, per cercare di definire un programma di ripresa post-Covid.


   

da Partito Democratico - Viva Urbino
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2021 alle 10:36 sul giornale del 25 aprile 2021 - 198 letture

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