Ristorazione, tanta confusione dopo le riaperture, CNA illustra le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni

cuoco mascherina 2' di lettura 29/04/2021 - La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta straordinaria di ieri (28 aprile), ha approvato l'aggiornamento delle linee guida delle Regioni per le attività che possono riaprire. Le indicazioni saranno sottoposte al vaglio del Governo.

La CNA di Pesaro e Urbino illustra quindi “Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” che tengono conto delle disposizioni del decreto-legge n. 52.

RISTORAZIONE E CERIMONIE

Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).

▪ In tutti gli esercizi: disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.

Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale

CERIMONIE

▪ Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio)

SCENARIO DI RISCHIO: la previsione va incontro alle richieste CNA e, una volta aperti, non bisogna richiudere ma prevedere solamente un maggior distanziamento (da 1 metro a 2) nel caso di passaggio da Zona gialla ad arancione e questo significa un sacrificio sì, ma vuol dire non far chiudere le attività di ristorazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2021 alle 17:58 sul giornale del 29 aprile 2021 - 188 letture

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