Donazione di organi all'ospedale di Urbino, il miracolo di solidarietà del signor Domenico

3' di lettura 16/05/2021 - Nella giornata del 13/05/2021, presso l’Ospedale di Urbino, si è verificato un evento infausto e doloroso: la morte del Signor Domenico Bolognini, 75 enne, di Urbania, causata da un’improvvisa emorragia cerebrale.

Malgrado la drammaticità dell’evento è stata accolta la richiesta di chi, invece, la vita la stava perdendo.

È proprio così... un miracolo di solidarietà... una volontà di donare gli organi e i tessuti esemplare per noi tutti cittadini.

Grazie al desiderio di un uomo e della sua famiglia gli sforzi della scienza e della medicina hanno permesso di riconquistare e tornare alla vita a km di distanza.

Dopo l’Accertamento di Morte Encefalica, compiuto da un collegio multidisciplinare, secondo la Normativa Italiana, è bastata una domanda... e i cuori della moglie , dei figli e della famiglia tutta si sono aperti al dono consapevole e prezioso, motivato dal forte pensiero che l’aiuto del prossimo era un’aspirazione del Signor Bolognini, un forte desiderio e una dimostrazione per noi tutti, che nel dolore si può rinascere, dando un nuovo senso alle lacrime accorate per la perdita del proprio caro.

Su attenta conduzione, il Responsabile del Coordinamento Locale per i Prelievi di Organi e Tessuti per l’Area Vasta n.1 Ospedale di Urbino, Dott.ssa Silvia Andreassi guidando l’equipe medica ed infermieristica dell’ U.O. di Anestesia e Rianimazione dirette dal Dott. Paolo Brancaleoni e dalla Caposala Roberta Pandolfi, insieme agli infermieri del Blocco Operatorio gestiti dal Caposala Marco Serafini, con tanta passione e rispetto hanno saputo gestire scrupolosamente tutte le fasi; grazie anche alla collaborazione della DMPO, dell’ U.O. di Oculistica, dell’U.O. di Laboratorio Analisi, dei Consulenti Specialistici, del CRT e del NIT, si è permesso alle due equipe trapianti, giunte dall’Ospedale Sant’Orsola di Bologna e dall’Ospedale Regionale di riferimento Torrette di Ancona, di compiere un Prelievo Multiorgano che nel breve tempo ha permesso il Trapianto, necessario per riconquistare la vita dei riceventi, raggiunti a Bologna e a Milano IRCCS San Raffaele; oltre al prelievo di cornee, inviate presso il centro di riferimento regionale Banca degli Occhi di Fabriano.

L’Ospedale di Urbino ha dato dimostrazione di essere all’altezza, e soprattutto di riuscire ad onorare la volontà donativa, grazie alla grande mobilitazione di risorse, che hanno lavorato instancabili, riconoscenti, e fortemente motivate per il bene del prossimo.

La Famiglia desidera ardentemente che questo evento, che nella sua tragicità racchiude la consapevolezza che un dono volontario si possa ritrasformare in vita, sia considerato esemplare, affinché tante altre persone esprimano il loro “Sì” alla Donazione di Organi e Tessuti.

Per scegliere di diventare donatore è bene informarsi, conoscere le tutele previste e sapere che il nostro sistema trapianti è tra i primi posti in Europa per qualità degli interventi e sicurezza dei processi. Attraverso le campagne promosse dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti e dall’associazione AIDO, si invitano i cittadini a prendere una posizione in merito, prendendo coscienza di questa possibilità, discutendone in famiglia, affrontando insieme l’argomento, e informando i propri cari della scelta fatta, che potrebbe contribuire a salvare vite, a ridurre le liste di attesa di pazienti gravemente malati e a migliorare la qualità della vita di chi, quotidianamente e nella inconsapevolezza di chi gli sta intorno, dipende da una terapia o da un dispositivo medico. Il sentito ringraziamento del personale e di tutte le Istituzioni Sanitarie Nazionali competenti giungano alla Famiglia Bolognini.






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2021 alle 18:54 sul giornale del 16 maggio 2021 - 758 letture

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