La scuola, ancora una volta all’ultimo posto!

scuole 3' di lettura 12/01/2022 - In questi giorni di fine periodo di festività e ripresa di tutte le attività, il Sindaco di Urbino ha ritenuto di dover tenere chiuse le scuole determinando il fermo delle attività didattiche o, nel caso migliore, della ripresa in DAD (Didattica A Distanza), e ciò in relazione ai dati relativi alla diffusione del Covid.

A ciò si è aggiunta la giornata di neve che ha determinato un ulteriore stop, con il Sindaco che si è arrogato anche il diritto di sospendere l’attività didattica, come proclamato in un post, poi giustamente corretto poiché la prerogativa del Sindaco riguarda soltanto la chiusura degli edifici.

Ora, al di là dei disagi per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e sono stati costretti a trovare soluzioni per i propri figli, magari prendendo anche dei giorni di ferie, la preoccupazione principale è rivolta ai ragazzi, costretti ancora a casa e a modalità d’insegnamento che hanno mostrato palesemente una serie di importanti limiti - da quelli pedagogici a quelli di carattere sociale - e al mondo della scuola che, di nuovo, sembra rappresentare l’unico sistema a cui chiedere flessibilità, a cui imporre sacrifici, come se fosse il contesto di minore importanza su cui fare ricadere le conseguenze di decisioni esterne.

Allora, come Viva Urbino e Partito Democratico ci si chiede se le ragioni addotte sia per la prima chiusura, che per la seconda, siano del tutto giustificabili o rappresentino l’ennesima facile scorciatoia per non affrontare in maniera più organica o più strutturata situazioni complesse. Stando ai dati del bollettino regionale, ripresi anche dai quotidiani, nelle Marche, le fasce d’età più colpite dal contagio sono quelle tra i 25 e i 59 anni, dove si contano 1.012 casi dei 1884 totali registrati sabato 9, contro i 398 per tutta la classe da 0 a 18 anni. Stando così le cose, pur dovendo considerare tutte le precauzioni e attenzioni del caso, l'urgenza di bloccare ancora una volta la scuola, di scaricare tutti i disagi sui ragazzi, sulla didattica, appare come la scelta più facile anche se non quella con minori implicazioni e danni. Immaginate che c’è stata anche la richiesta di tenere chiusi fino a fine mese!

A ciò si aggiunge la chiusura di lunedì per neve, quando i servizi di previsioni meteo avevano con abbondante tempo d’anticipo avvisato delle condizioni e delle precipitazioni che, siamo sinceri, non possiamo davvero considerare eccezionali, e che un piano neve adeguatamente predisposto - se fosse stato adeguatamente approntato - avrebbe potuto permettere la fruizione delle scuole.

La triste conclusione è che ancora una volta, la maggioranza di Urbino dimostra la propria disattenzione ai luoghi dedicati alla conoscenza e alla comunità - la scuola come la cultura, come la socialità e l’incontro - sempre e soltanto concentrata sul contingente, sul cemento e sull’asfalto, contesti ricchi di interessi ma poveri di capacità di generare futuro per i suoi cittadini.


da Partito Democratico - Viva Urbino
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2022 alle 08:17 sul giornale del 12 gennaio 2022 - 127 letture

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