"Sons percussifs du quotidien en Europe", l'ITIS Mattei conclude il progetto internazionale

"Sons percussifs du quotidien en Europe", l'ITIS Mattei conclude il progetto internazionale 2' di lettura 21/01/2022 - Una porta tenuta aperta sull’Europa nonostante il periodo, un progetto Erasmus tenuto vivo per due anni (dalla fine 2019, prima della pandemia), in una collaborazione tra l’Itis “Mattei” di Urbino, il Lycée Pro "Saint-Louis de Marillac” di Perpignan (Francia), la Ozdemir Sabanci Emirgan Anatolian High School di Istanbul (Turchia) e l’IES di El Parador de las Hortichuelas (Spagna).

È principalmente questa l’importanza di Sons percussifs du quotidien en Europe, un progetto Erasmus+ di collaborazione tra scuole europee alla ricerca dei suoni della vita quotidiana da catturare attraverso la fotografia e le registrazioni audio.

Il percorso ha tenuti impegnati 28 studenti delle quattro nazioni e una decina di docenti che, anche grazie all’aiuto di esperti, hanno acquisito nel corso di vari gemellaggi scolastici competenze di fotografia, videoripresa e montaggio, e hanno imparato a gestire programmi di produzione musicale.

Settimane di scambio nei vari paesi europei, workshop con esperti, condivisione di idee e materiali per arrivare alla realizzazione di uno spettacolo percussivo e di una mostra virtuale che sarebbero dovuti essere presentati al Festival Visa Off di Perpignan ma che, visti gli inevitabili slittamenti, ha invece avuto come palcoscenico finale la città di Urbino. Docenti e studenti di diversi Paesi europei, dunque, parallelamente al progetto, hanno potuto ammirare le bellezze artistiche della città, come l’oratorio di San Giovanni, la fortezza Albornoz, la cattedrale e naturalmente il Palazzo Ducale.

Ma l’obiettivo finale è stata la messa in opera del progetto e nello specifico agli studenti del tecnico urbinate è stato affidato il laboratorio di elaborazione digitale dei suoni tramite DAW (Digital Audio Workstation) per creare lo sfondo musicale del museo virtuale ArtSteps.

“Questo progetto si inserisce in un quadro generale di programmazioni legate all’Erasmus - spiega il vicepreside Paolo Righi - Educare a una cultura europea gli studenti del nostro Istituto è già da molti anni uno degli obiettivi più qualificanti del nostro percorso educativo, che permettono un intenso interscambio culturale a ragazzi e docenti di diverse nazioni”.

Infatti quella dell’Erasmus è una strada che l’Itis persegue con convinzione, e da quest’anno è diventata una delle poche scuole d’Italia accreditata sia sul settore dell’istruzione tecnico-professionale (VET), sia su quello scolastico (SCH). Questo significa che per sette anni diverse scuole della Provincia faranno riferimento all’istituto di Urbino per realizzare mobilità Erasmus di docenti (37 solo nel prossimo anno), ma anche che alcuni studenti, beneficiando dei fondi UE, avranno la possibilità di frequentare per qualche mese o per un intero anno scolastico la scuola in un differente Paese Europeo o di realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2022 alle 16:35 sul giornale del 21 gennaio 2022 - 180 letture

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