Il sindaco "provocato" e la salma del Duca

federico da montefeltro 6' di lettura 21/04/2022 - La seduta del Consiglio Comunale del 29 marzo u.s. ha confermato quello che già si sapeva: l’incapacità del sindaco di proporre un vero progetto culturale all’altezza del prestigio storico-artistico della città mentre si è ancora in attesa di un concreto piano turistico malgrado le esternazioni marziane dell’assessore Cioppi sostenuto dal segretario urbinate di Confcommercio, a sua volta sotto pressione per il dinamismo instancabile del direttore provinciale Amerigo Varotti.

Chi si attendeva iniziative dense di qualità per il sesto centenario della nascita del Duca Federico che cade il 7 giugno, è rimasto deluso ed anche indignato per l’arroganza di un sindaco che non ammette critiche e suggerimenti da parte dell’opposizione consiliare al punto da definire l’interrogazione di Viva Urbino, illustrata dal capogruppo Mario Rosati, una “provocazione alla quale potrei fare a meno di rispondere”. A seguire si è profuso in una esaltata auto rappresentazione del “fare”, in collaborazione con “Vittorio” e il “mio staff”, ha concluso. Un atteggiamento padronale sgradevole, senza rispetto per l’istituzione che rappresenta e per le critiche delle opposizioni alle quali è dovere del sindaco rispondere soprattutto quando sono scomode e non per bontà sua come un “marchese del Grillo” qualsiasi. Atteggiamento che avrebbe richiesto un richiamo da parte del Presidente del Consiglio comunale che si è ben guardato dal farlo.

Nessuna risposta soddisfacente è stata fornita dal sindaco sul perché il Comune non abbia messo in campo una vera iniziativa per il terzo centenario della morte di Papa Clemente XI (1721-2021), l’urbinate Gianfrancesco Albani, e abbia mandato all’aria con continui rinvii e un vero e proprio ostruzionismo il progetto, connesso alle celebrazioni dantesche, per ricordare la figura di Guido da Montefeltro al quale meritoriamente aveva a lungo lavorato l’avv. Antonio Fabi. Un progetto quasi arrivato in porto che aveva raccolto le adesioni dei maggiori Comuni montefeltrani e del Comune di Forlì, l’impegno di diversi artisti urbinati che avrebbero preparato una mostra dei loro lavori dedicati a Guido e l’organizzazione di un Convegno a cui stava lavorando lo storico medievista prof. Tommaso Di Carpegna Falconieri.

Anche per il VI centenario del Duca Federico si naviga a vista mentre si continua a far finta di niente sul ruolo di Sgarbi e del suo conflitto d’interesse in quanto pro-sindaco e di fatto consulente per la cultura. Non si chiariscono con precisione tempi, modalità, contenuti ma dal cilindro di Sgarbi è uscita l’ennesima mostra prêt à porter. Prossimi ormai al 7 giugno si conosce solo per sommi capi il programma che pone al centro «una fitta rete di iniziative culturali tra Urbino, capitale del ducato, e Gubbio particolarmente amata dallo stesso Federico» per avergli dato i natali, come annunciato nella conferenza stampa del 25 settembre del 2021, nell’ambito del Festival eugubino del Medioevo, presenti i sindaci di Gubbio e di Urbino e Vittorio Sgarbi.

La proposta di legge sottoscritta dai parlamentari eletti in Umbria e nelle Marche per istituire un Comitato d’onore nazionale per le celebrazioni federiciane è stata di recente formalizzata dal Ministero competente e la buona notizia è che sarà presieduto, come quello interregionale precedente, dall’autorevole storico medievista Franco Cardini, con la conferma a segretario del prof. Tommaso di Carpegna Falconieri. Ancora insufficienti, ad oggi, le risorse economiche comunali e regionali di 180 mila euro a cui si spera di aggiungere un contributo più sostanzioso da parte del Ministero della Cultura. Da parte sua l’assessore al bilancio, Giuseppina Maffei ha dichiarato che per il finanziamento delle iniziative “faremo le variazioni di bilancio e che sia un nuovo Rinascimento!”- ha concluso con troppo ottimismo, visto che il sindaco nella conferenza stampa di cui dà notizia “Il Ducato” del 7 aprile, ha messo le mani avanti dichiarando che alcuni eventi “non sono ancora sicuri” perché la loro realizzazione è legata all’aumento del budget.

Dell’annunciata mostra curata da Sgarbi, Arte e potere, in dialogo con Federico da Montefeltro, che sarà allestita a metà luglio al Castellare, non si conoscono i dettagli e la generica dichiarazione della consulente del sindaco per la cultura, Alice Lombardelli (“Questa esposizione vuole raccontare Federico da committente di opere d’arte e la sua capacità di saper scegliere gli artisti contemporanei più vivaci”) non aiuta. Incomprensibile poi il nesso, sottolineato dal sindaco, che la mostra evidenzierebbe “Un tema fondamentale, anche a fronte degli eventi bellici attuali”. Ma ormai siamo abituati alle facilonerie e ai “che c’azzecca” del primo cittadino in tema di cultura. Per il resto ci saranno spettacoli teatrali, recite e attività ludiche dedicate ai bambini, un viaggio a cavallo da Urbino a Gubbio, un concerto per il compleanno del Duca il 7 giugno, i giochi d’Arme alla Fortezza Albornoz e in conclusione “la festa del Duca”! Iniziative un po’ più serie si attendono dal Direttore della Galleria nazionale delle Marche che sta organizzando un Convegno sull’importanza di Federico nell’architettura (a novembre) e dall’Università che intende curare due convegni di caratura internazionale e una non precisata mostra documentale nella sede della Biblioteca universitaria di San Girolamo. Come si vede siamo ancora alle buone intenzioni e ci si augura che Cardini e Di Carpegna, mezzi permettendo, ci mettano del proprio per migliorare e innalzare il livello culturale delle iniziative.

Un ultimo problema riguarda l’avvio del restauro della chiesa di San Bernardino, Mausoleo dei Duchi, come dichiarato da Lombardelli secondo la quale «Sono già in corso i lavori alla struttura per costruire un nuovo racconto di questo importante edificio», come riferisce “Il Ducato” del 7 aprile u.s. e la stessa fonte riferisce che il sindaco ha assicurato interventi di riqualificazione anche sull’esterno della chiesa e che «la ditta lo farà come omaggio alla città», restauro che sarà pronto per il mese di giugno. Queste notizie sono smentite da “Il Ducato” del 14 aprile e riprese dal «Corriere Adriatico» di oggi 20 aprile con una breve nota: «Il restauro non è ancora iniziato. Corsa contro il tempo per San Bernardino. Nonostante gli “annunci” del sindaco a San Bernardino è tutto fermo, ad oggi il cantiere non è ancora partito e la ditta non è stata individuata». La nota riporta anche la dichiarazione, improntata a scetticismo, sui tempi per realizzare i restauri riferita a “Il Ducato” da don Luca. A questo punto riuscirà il sindaco, come ha confermato, a riportare nel Mausoleo per il 7 giugno, data d’inizio delle celebrazioni, la salma del Duca che dal 2000 è oggetto di studio, con le altre salme, da parte della divisione di Paleontologia dell’Università di Pisa?

P.S. Oggi pomeriggio, mercoledì 20 aprile, alle ore 17,00 mi sono recato a San Bernardino e posso confermare quanto riferito da “Il Ducato” e ripreso dal corrispondente del “Corriere Adriatico”.






Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2022 alle 07:39 sul giornale del 21 aprile 2022 - 291 letture

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