ITIS Mattei, Sea ed Eco-Fatto per monitorare l'aria negli ambienti interni, la formazione diventa servizio offerto al territorio

itis mattei urbino 3' di lettura 29/04/2022 - Sapevate che l’aria degli ambienti interni può essere cinque volte più inquinata di quella all’esterno? Siamo diventati sempre più consapevoli del fatto che dal benessere dell’ambiente dipende il nostro stato di salute, ma quello che non ci saremmo aspettati è che il luogo in cui respiriamo il maggior inquinamento è proprio quello che pensiamo sia il più sicuro: la nostra casa.

Da questa consapevolezza prende avvio oggi un progetto scolastico innovativo su scala nazionale che mette insieme una scuola del territorio (l’Itis “Mattei” di Urbino), un’associazione di tutela ambientale (Eco-Fatto di Sant’Ippolito), un’azienda leader della sicurezza sul lavoro (Sea di Fano), un’impresa di Treviso che promuove detergenti a basso impatto ambientale (PRM di Treviso).

Grazie a questo progetto che proseguirà nel corso di tutto il prossimo anno scolastico, gli studenti dell’attuale 4A di Chimica del tecnico urbinate, insieme ai docenti del dipartimento, si formeranno per imparare ad effettuare il campionamento dell’aria di ambienti al chiuso utilizzando gli strumenti messi a disposizione dai laboratori LAM della SEA.

“La nostra scuola da sempre pone attenzione all’aspetto ambientale - spiega il prof. dell’Itis “Mattei” Alessandro Panaroni - ma raramente siamo riusciti a concretizzare le nostre azioni di ricerca scolastica in modo così pratico, e sicuramente non in un campo importante come quello dell’analisi aria che solitamente esula dai programmi scolastici. Questa collaborazione ad ampio raggio ci permette di approntare un progetto significativo per studenti e che avvicina l’Itis e la specializzazione di Chimica al territorio”.

La prima parte di questo percorso sarà incentrata sulla formazione dei ragazzi realizzata in collaborazione con alcuni esperti del settore: Alessandro Angeloni, responsabile del LAM di Fano, e il coordinatore del progetto Massimiliano Martini di Eco-fatto. A questo punto inizierà la fase operativa: prima con il campionamento da parte degli studenti con i dispositivi messi a disposizione del LAM, poi con l’analisi all’interno dei laboratori dell’Itis.

In questa fase verranno utilizzate strumentazioni all'avanguardia di recente acquisizione: un gascromatografo con rivelatore di massa, un hplc, un cromatografo ionico. Tutte apparecchiature donate in comodato gratuito dalla ditta Graphene XT di Bologna per un valore di 80 mila euro.

A fine progetto, anche grazie alla ditta Prm di Treviso committente del progetto, verrà reso pubblico un report e un dossier sulla qualità dell’aria dei singoli ambienti, con il dettaglio delle principali sostanze inquinanti trovate e delle presumibili fonti da cui provengono.

Dunque un percorso non solo finalizzato alla formazione, ma anche ad una ricaduta concreta sul territorio, in linea con gli scopi della cooperativa Eco-Fatto: “La nostra è un’associazione che si occupa di educazione ambientale partendo dalle azioni quotidiane spiega Massimiliano Martini, presidente di Eco-fatto e collaboratore di Sea gruppo e Prm Per questo, a partire dal prossimo novembre, siamo contenti di aprire questo progetto a chi ne farà richiesta: semplici cittadini, aziende private o enti pubblici. Le prime domande che arriveranno saranno oggetto delle nostre analisi”.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2022 alle 13:33 sul giornale del 29 aprile 2022 - 224 letture

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