Nebbia totale sui presunti lavori presso il Mausoleo dei Duchi di San Bernardino

mausoleo dei duchi urbino 3' di lettura 06/05/2022 - Sono stati annunciati genericamente lavori interni al Mausoleo dei Duchi senza alcuna spiegazione di dettaglio. Tra l’altro viene usato impropriamente l’indicazione di “lavori alla struttura per costruire un nuovo racconto” che, presa alla lettera, solleverebbe serie preoccupazioni trattandosi di un monumento soggetto alla competenza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino.

Per quanto riguarda l’interno esiste, o dovrebbe esistere, negli archivi del Settore Urbanistica e Edilizia (già Ufficio Urbanistica), un progetto dedicato all’arredo, considerando lo spazio del Mausoleo come chiesa officiata per la parrocchia del luogo. Di per sé l’intero spazio della navata sarebbe dovuto restare assolutamente vuoto considerando la prima destinazione come Mausoleo da cui la forma tricora originaria connessa alla tradizione sepolcrale.

Tuttavia la destinazione successiva ha comportato l’uso di alcuni arredi interni come le panche e i confessionali. Il Mausoleo,dunque, non a caso, nasce con tre absidi: una centrale e due laterali mentre l’altare, come appare da uno schizzo di Federico Barocci, era collocato in asse con la lanterna della cupola sotto il grande baldacchino costituito dai maestosi arconi sorretti dalle alte colonne doriche su piedistallo. In seguito le esigenze conventuali determinarono l’apertura di una porta e poi nel 1597 l’abbattimento dell’abside con l’apertura completa verso il coro e lo spostamento dell’altare che venne nell’Ottocento sostituito con un manufatto proveniente, secondo lo storico dell’arte Walter Fontana, da una chiesa di Senigallia.

Questa sinteticamente la storia delle principali trasformazioni del Mausoleo originario motivate dall’uso conventuale e parrocchiale. Altro “racconto” sarebbe fuorviante e non darebbe alcuna garanzia di veridicità. A questo punto quali sono gli interventi che il Comune intenderebbe attuare? Per ora non è dato sapere, ma i tempi sono strettissimi avendo fissato l’inizio delle celebrazioni il 7 di giugno.

Anche per l’esterno nebbia totale. Non viene specificato quali interventi si vorrebbero realizzare per il piazzale che in parte coincide con il sagrato. Esiste tuttavia un progetto elaborato dall’Ufficio urbanistica negli anni 2000-2002. In quella occasione si proponeva di liberare il piazzale dalle auto e si indicava la possibilità di un parcheggio, commisurato agli afflussi, nella strada sottostante che corre parallela al lato occidentale del piazzale, schermato da una fila di alberi per impedirne la vista dalla città. Nel piazzale era previsto uno stradone simile a quello attuale riservato ai servizi religiosi e funerari e l’eliminazione delle strutture provvisorie destinate alla vendita dei fiori. Secondo questo progetto la rivendita dei fiori sarebbe stata collocata sotto tre archi da costruire alla base dell’attuale collina cimiteriale a partire dal muro di cinta e di sostegno a sinistra della cancellata. Questa soluzione tuttavia ha mostrato delle difficoltà sia per la natura del terreno, sia per i costi elevati. Ora, previo adeguamento, si potrebbe destinare la rivendita dei fiori, servizio importante per il luogo, all’interno del complesso conventuale di pertinenza del Comune. Anche la vegetazione arborea avrebbe dovuto subire uno sfoltimento radicale e un riordino per consentire la piena visibilità della facciata del Mausoleo. Quali interventi, a questo proposito, intende realizzare il Comune per riqualificare, come dichiarato dal sindaco l’ “esterno della chiesa”?

Sarebbe anche da riconsiderare l’idea lanciata ormai venti anni fa dell’uso del grande complesso conventuale a fini turistici vista la scarsa presenza dell’ordine religioso e delle attività di alcune associazioni.

L’anno federiciano, a prescindere dalla scadenza del 7 giugno, potrebbe consentire un vero rilancio turistico e culturale dell’intero complesso monumentale ricordando che il Mausoleo è citato nel contesto della Piccola Madonna Cowper di Raffaello (National Gallery of Art di Washington).

Ermanno Torrico
Francesco Colocci






Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2022 alle 19:59 sul giornale del 06 maggio 2022 - 158 letture

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