Nuove scoperte geologiche dal sito di Poggio Le Guaine a Secchiano di Cagli

2' di lettura 01/06/2022 - Eccezionali risultati stratigrafici integrati e ciclostratigrafici, questi ultimi basati sullo studio della ritmicità nei sedimenti indotta dai parametri orbitali, sono emersi da un carotaggio continuo effettuato in località Poggio le Guaine, nella montagna a nord di Secchiano, nel comune di Cagli.

L’intervallo cronostratigrafico preso in esame è l’Aptiano, uno dei tanti del periodo Cretacico.

L'Aptiano si colloca tra 120 e 113 milioni di anni fa ed è caratterizzato da drammatici cambiamenti tettonici, oceanografici, climatici e biologici anche a scala globale. In particolare, questo intervallo è punteggiato da diversi eventi anossici oceanici, due dei quali, già noti nella letteratura geologica come Livello Selli e Livello Wezel, sono stati identificati per la prima volta nell’Appennino marchigiano. I tempi e la durata di questi eventi sono ancora controversi, così come l'età del limite tra l’Aptiano e il sottostante intervallo cronostratigrafico Barremiano. Questi nuovi dati, eccellentemente calibrati, hanno consentito di costruire un accurato e completo quadro stratigrafico e paleoclimatico dell’Aptiano, che ha oltretutto un significativo impatto sulla scala geologica temporale del Cretaceo inferiore, quando imponenti eruzioni vulcaniche sottomarine che si verificarono nell'Oceano Indiano, dalle parti della Polinesia: a causa dell'enorme quantità emessa di gas serra la temperatura globale aumentò di circa 2°C. Un’intensa acidificazione oceanica provocò una crisi biologica globale che interessò pesantemente soprattutto il plancton calcareo marino e quindi tutto l'ecosistema oceanico.

Lo studio, dal titolo Astronomical tuning of the Aptian stage and its implications for age recalibrations and paleoclimatic events è stato appena pubblicato in modalità open source al link www.nature.com/articles/s41467-022-30075-3 sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature Communication” e vede come coautori il Prof. Rodolfo Coccioni e il Prof. Fabrizio Frontalini dell’Università di Urbino, aggiungendosi ai precedenti contributi scientifici, sempre condotti a Poggio le Guaine e pubblicati su riviste internazionali, a testimonianza dell’importanza geologica a livello mondiale di questo straordinario sito.


   

da Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
www.uniurb.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2022 alle 10:48 sul giornale del 01 giugno 2022 - 236 letture

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