Diocesi, PD-Viva Urbino: "Un voto a favore del territorio e i suoi abitanti, non a sostegno dell'Amministrazione"

partito democratico viva urbino 4' di lettura 21/06/2022 - Il supporto dei Consiglieri di Viva Urbino e del Partito Democratico, e il voto in Consiglio Comunale, sono, come sempre, a supporto della città e dei cittadini; il soccorso che viene portato è a favore del territorio e dei suoi abitanti.

Non è, ci teniamo a sottolinearlo, a sostenere questa Amministrazione e le sue scelte, non è a fiancheggiare e spalleggiare una maggioranza che negli ultimi otto anni ha visto perdere la sede della Provincia, la sede della Camera di Commercio, fallire il tentativo di fusione con Tavoleto, vedere l’ospedale in continuo attacco e indebolito nel panorama della pianificazione regionale, e oggi la confluenza della Diocesi in quella di Pesaro.

La città e il territorio si sono impoveriti come non mai in questo periodo e non si possono accusare soltanto generici agenti esterni: la causa principale è interna e sta nella incapacità di pensare una città volta al futuro e di operare per realizzarla; nella debolezza di non riuscire a metter in campo strategie e azioni di potenziamento, nell’affrontate l’amministrazione con atteggiamenti padronali senza alzare lo sguardo e riuscire a guardare lontano, oltre agli interessi più spiccioli.

Sono usciti questi giorni degli articoli che riportano testimonianze (vedi dichiarazioni del Vicesindaco) che attestano che da mesi si era a conoscenza della situazione e si era preoccupati: ma oltre alla preoccupazione non si è stati in grado di mettere in campo un’azione efficace, come nulla è stato fatto negli esempi citati. Circa 20 anni fa, quando si palesò lo stesso rischio, l’Amministrazione e il Sindaco di allora - Massimo Galuzzi - coinvolsero i rappresentanti delle altre istituzioni cittadine, e il primo cittadino si recò a Roma, portando a casa il risultato di mantenere la Diocesi in Urbino.

Nell’articolo sopra citato si parla di una lettera inviata tempo addietro alle autorità del clero che non ha raggiunto nessun obbiettivo e della quale non siamo stati né informati né resi partecipi. Oggi si piange dopo che i buoi sono scappati dalla stalla e viene chiesto di fare fronte comune, quando si nega ogni possibilità di spazio e dialogo; quando le idee e le proposte da noi espresse vengono sistematicamente ignorate per poi far passare ridicolamente come iniziative proprie quanto viene illustrato in assemblee pubbliche o in precedenti programmi. Ma il nostro appoggio alla città e ai cittadini non mancherà, come sempre saremo responsabili e attivi.

Non ci accodiamo, però, al pianto inutile di chi accusa non si sa chi di depredare e spogliare Urbino. Testimoniamo qui il nostro appoggio alle richieste che si andranno ad avanzare per il bene dei cittadini, e per una parte importante della comunità, ma siamo ancora una volta ad evidenziare un’azione amministrativa che, oltre a proporre catrame, forati e cemento , a fare compra-vendite di proprietà, oltre a smantellare servizi e attività rivolte ai giovani e ai cittadini, a spaccare la cittadinanza in fazioni, non ha saputo proporre e portare avanti un solo progetto generativo, una sola ipotesi che abbia una visione di riferimento, non una iniziativa volta a rendere più viva e produttiva la città; più collaborativa e più aperta la comunità.

Crediamo che solo lavorando: per un contesto sociale più ispirato dalla innovazione e dalla cooperazione, più inclusivo e solidale; per uno sforzo di condivisione costante con i diversi soggetti di riferimento della città (Università, Palazzo Ducale, etc.) attivando iniziative e prospettive di sviluppo; per una capacità di continuo rinnovamento su tutti i fronti; per un’azione articolata, impostata per mettere a frutto le risorse locali - turismo, cultura, terziario qualificato, ambiente, istituti di formazione, etc. - solo lavorando secondo queste direttrici - sconosciute ad oggi a tutte le forze in Consiglio eccetto i nostri gruppi consiliari - crediamo che la città possa aspirare a poter mantenere le posizioni di vantaggio che ancora le sono concesse, possa combattere per arrestare il costante degrado e abbassamento della qualità e, anzi, riuscire ad attivare percorsi di rigenerazione, di potenziamento, capaci di salvaguardare e rafforzare anche tutto il territorio.

Siamo convinti che gli elementi che rendono forte una comunità siano tanti e diversi, diversità e molteplicità che vanno salvaguardati: Urbino è riuscita nel tempo a strutturare un sistema di opportunità di cui, a ricaduta, ha giovato e trovato beneficio tutto il contesto locale e occorre agire con nuovo entusiasmo, con nuove forze e competenze per recuperarle e potenziarle, cambiando completamento l’attuale atteggiamento. Su queste linee ci siamo sempre impegnati e continueremo il nostro lavoro, e i cittadini su queste linee ci troveranno sempre al loro fianco.

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da Partito Democratico - Viva Urbino
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2022 alle 15:13 sul giornale del 21 giugno 2022 - 181 letture

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